L’AQUILA – Velocizzare i tempi della filiera Reluis-Fintecna-Cineas, il riconoscimento della “procedura mista” per il centro storico del Comune dell’Aquila e la quantificazione dei costi della ricostruzione.

Sono questi i tre temi all’ordine del giorno del tavolo tecnico per la ricostruzione, convocato per oggi alle 12, al quale ha preso parte anche il sottosegretario Gianni Letta.Oggi alle 15, proprio in relazione all’esito del tavolo istituzionale, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’assessore alla ricostruzione del Comune, PIetro Di Stefano, terranno una conferenza stampa nella sede del Comune.

Il primo cittadino di Rocca Di Mezzo, Emilio Nusca, coordinatore dei sindaci del “cratere”, a nome dei colleghi, ha chiesto di integrare la discussione con l’argomento relativo alla guerra in atto tra Comuni e ordine degli ingegneri sulle convenzioni sottoscritte con alcuni atenei italiani.

“Ti chiedo gentilmente – si legge nella missiva indirizzata ad Antonio Cicchetti – che, prima dell’inizio della discussione, venga preso dai rappresentanti presenti alla riunione un preciso impegno a far sì che si arrivi, prima della udienza fissata per il giorno 13 luglio prossimo (la data in cui si discuterà il ricorso proposto al Tar dal consiglio nazionale degli ingegneri contro i Comuni di Barisciano, Castelvecchio Subequo e Arsita, ndr), alla emanazione di un provvedimento normativo che permetta a noi sindaci di continuare sulla strada intrapresa della trasparenza e qualità scientifica di collaborazione con le università”.

Nella nota, Nusca fa riferimento al provvedimento chiesto al commissario Chiodi nel corso dell’affollata conferenza stampa del 15 giugno scorso, nella quale era stata ribadita la volontà dei territori di avvalersi, per la redazione dei piani di ricostruzione, delle università.

Si cercherà, inoltre, di far uscire dal tavolo tecnico una proposta che renda più fluido l’esame delle pratiche “E” da parte della filiera Reluis-Fintecna-Cineas per accelerare la ricostruzione fuori dai centri storici.

Il Comune dell’Aquila riproporrà il tema della “procedura mista” nell’ambito della perimetrazione, un sistema di doppio binario con il quale si potrebbe, intanto, dare il via libera ai progetti compatibili con il Prg vigente, mentre gli aggregati che non hanno tali caratteristiche andrebbero esaminati nell’ambito del piano di ricostruzione.

La quantificazione dei costi della ricostruzione, infine, è stata richiesta dal ministero dell’Economia (Mef) per avere una prima stima delle risorse necessarie. In particolare si pensa di procedere attraverso dei primi stralci cantierabili che consentirebbero di impegnare sin da subito i fondi già disponibili per la ricostruzione. (red)

CHIODI: “AVREMO PER TEMPO LE RISORSE NECESSARIE”

L’AQUILA – “Oggi diversi Comuni hanno presentato i primi piani di ricostruzione. Significa che la fase di programmazione sta andando avanti”, ha affermato soddisfatto il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
 
Sulla quantificazione dei costi della ricostruzione, richiesta dal ministero dell’Economia (Mef) per avere una prima stima delle risorse necessarie, Chiodi ha detto: “Noi avevamo fatto già una stima sommari sui costi della ricostruzione, che si aggirava tra i 12 e 14 miliardi di euro. Confido nel fatto che avremo risorse necessarie per tempo. Il momento è difficile ma per L’Aquila le risorse ci devono essere”. 
 

 

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