CASTIGLIONE A CASAURIA – Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta respinge le accuse sui ritardi nella ricostruzione – “perché si è lavorato” – e ricorda che “non ci sono bacchette magiche”.

“Non è vero che non è fatto nulla e che si è in ritardo. È vero che non sono spuntate le gru nel centro storico, ancora silente, ma è stato fatto il lavoro di progettazione e di organizzazione normativa senza cui non è possibile portare le gru e aprire i cantieri”, afferma nel corso della cerimonia di riconsegna ai cittadini dell’abbazia di San Clemente a Casauria (Pescara).

Secondo Letta, ci sono “tempi che nessuna bacchetta magica potrà comprimere, ma che non significano abbandono, resa, rinuncia. Proprio per questo abbiamo evitato piccoli alloggi o container scegliendo alloggi confortevoli, per avere il tempo di restituire la città ai cittadini con l’aiuto di tutti”.

“Chiodi – sostiene Letta – è stato bersaglio di polemiche che non devono meravigliare, perché sono normali, ma devono essere superate perché l’Abruzzo possa risorgere. È necessario lavorare insieme e lavorare uniti perché possano essere cancellate le ferite. Il ricordo rimarrà ma dal ricordo traiamo stimolo per far sì che il futuro sia migliore”.

RICOSTRUZIONE L’AQUILA: LETTA, ”TEMPI NECESSARIAMENTE DIFFICILI”

CASTIGLIONE A CASAURIA – “Sappiamo che non finisce domani e che i tempi per una città d’arte come L’Aquila e per un centro storico così antico, articolato, compatto saranno necessariamente difficili”.

Lo ha detto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, intervendo questa mattina alla cerimonia di riapertura al pubblico dell’abbazia di San Clemente (Pescara), restaurata dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Sapendo che i tempi sarebbero stati lunghi, ha osservato Letta, “abbiamo affrontato l’emergenza della prima ora in maniera diversa rispetto ad altri terremoti, non fornendo piccoli alloggi o container o tende, ma case confortevoli, non per sostituire le new town alla vecchia città o dare un altro centro di aggregazione perifierico in sostituzione di quello storico, ma solo per consentire un confortevole alloggio per la durata necessaria a restituire il centro storico al suo antico splendore e alla vita palpipante della comunità aquilana”.

“Questo vogliamo fare e faremo – ha concluso – con il concorso e la collaborazione di tutti e con la pazienza necessaria per quei tempi che nessuna bacchetta magica potrà mai comprimere ma che non significano abbandono, resa, rinuncia perché noi ricostruiremo L’Aquila così come questa l’abbazia che è una meraviglia, un miracolo, più bella di prima”.

GIRO: “SFIDA CHE CI OCCUPERA’ PER ANNI”

CASTIGLIONE A CASAURIA – Quella della ricostruzione è “una sfida difficile che ci impegnerà per molti anni, una sfida che ci deve unire e va bene al di là del partito politico o della parte che rappresentiamo”.

Lo ha detto il sottosegretario al Ministero dei Beni ed Attività Culturali, Francesco Giro, intervenendo nella cerimonia di riconsegna ai cittadini dell’Abbazia di San Clemente a Casauria.

“Questa sfida – ha aggiunto – nasce da un territorio operoso che ha mostrato dignità e determinazione e gli abruzzesi sono i primi ad averci insegnato che è una sfida che possiamo vincere insieme”.

Giro, parlando di un “territorio che come ministero dobbiamo preservare”, ha sottolineato che si tratta di “una grande impresa difficile, ma non impossibile, che durerà quello che dovrà durare. Ci vuole pazienza”.

CASAURIA: RIAPRE ABBAZIA SAN CLEMENTE; LETTA: “SEGNALE DI FIDUCIA”

CASTIGLIONE A CASAURIA – “Un segnale di fiducia e di certezza prima ancora che di speranza”.

Questo rappresenta la riapertura al pubblico dell’abbazia di San Clemente a Casauria (Pescara) per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, intervenuto stamani alla cerimonia del taglio del nastro del luogo di culto danneggiato dal sisma del 2009, riconsegnato stamani alla collettività dopo i lavori di restuaro.

“Rivederla così splendente, ritornare quella meraviglia che era, fa una grande emozione e una grande soddisfazione”, ha detto Letta.

Il sottosegretario si è fermato a salutare i familiari dell’architetto Berardino D’Eramo che ha lavorato al restauro dell’abbazia per la Soprintendenza abruzzese ma è morto improvvisamente nei giorni scorsi. Per lui è stato osservato un minuto di silenzio. Ai familiari è stata consegnata una targa.

CHIODI: “MI AUGURO CHE QUESTE CERIMONIE SI MOLTIPLICHINO IN FUTURO”

PESCARA –  “Mi auguro che queste cerimonie si possano moltiplicare nei prossimi mesi e nei prossimi anni perché il percorso di ricostruzione è iniziato e non finirà fino a quando L’Aquila non tornerà a essere quella città che era. Magari più bella e più forte di prima”.

È l’auspicio che il presidente della Regione e Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha espresso, questa mattina, nel corso della cermonia per la fine dei lavori di restauro dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, a due anni dal sisma che l’aveva gravemente danneggiata.

“Il saluto e il ringraziamento della Regione Abruzzo – ha proseguito Chiodi – vanno, in primo luogo, agli artefici principali di questo splendido restauro, il World Monuments Fund e la Fondazione Pescarabruzzo, e un plauso al vice Commissario delegato per la tutela dei beni culturali e alla Sovrintendenza per l’ottimo lavoro svolto. Un risultato che è sotto gli occhi di tutti e non a caso oggi qui sono presenti due autorevoli esponenti di Governo”.