L’AQUILA – “Questi sono dati di carattere oggettivo, da un lato ci sono pratiche con l’esame della filiera tecnica terminato, che vanno trasmesse ai Comuni competenti, dall’altro lato il Comune dell’Aquila ha fatto solo 2 mila contributi definitivi”.
Questo il commento di Antonio Morgante, responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, alla lettera diffusa dal lettore di AbruzzoWeb che evidenziava nei dati forniti al ministro Barco il fatto che ci siano oltre 2 mila pratiche di ricostruzione ferme in attesa del parere dell’amministrazione.
“Questo dato – aggiunge Morgante – fa capire dov’è il collo di bottiglia. Si tratta di un dato oggettivo. Se c’è un gap di questo tipo ci vuole molto di più a far partire la ricostruzione”. (alb.or.)



