L’AQUILA – “Per il 2014 si pone il problema del reperimento di importanti risorse per finanziare la ricostruzione post-terremoto dell’Aquila. Riusciremo a ottenere apertura in sede Europea? Anche questo è oggetto di negoziato a Bruxelles”.
Così il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, a margine di un evento nel capoluogo abruzzese, parlando delle trattative in sede europea per sbloccare nuove possibilità di ricostruzione.
Un aspetto che, per il sottosegretario, “è dentro il tema più ampio della flessibilità per gli investimenti che come nuova governance chiediamo all’Europa di riconoscere non solo all’Italia ma a tutti i Paesi”.
Dal “cratere” sismico negli ultimi mesi è stato lanciato l’appello per una norma per tutti gli Stati membri che escluda dal vincolo del 3% deficit/Pil le spese di ricostruzione in caso di grandi calamità naturali, che consentirebbe di reperire fondi indebitando lo Stato.
“Mi occuperò certamente degli aspetti finanziari che rappresentano già grande parte del tema della ricostruzione post-terremoto dell’Aquila. Nei prossimi giorni il ministro ci darà le deleghe, sono fiducioso”, ha detto invece Legnini sull’ipotesi che possa ricevere una delega specifica alla Ricostruzione.



