L’AQUILA – Il costruttore Carlo Ciotti, 55 anni di Coppito (L’Aquila) finito nei guai per una presunta truffa nell’ambito di lavori di ristrutturazione post terremoto, ha patteggiato due anni di reclusione con i benefici di legge.
L’indagine partì dalla denuncia di Giovanni Flati per dei falsi che emersero tra gli atti per la ricostruzione di un edificio. La Finanza allargò lo sguardo a tutta l’attività dell’imprenditore, che aveva acquisito oltre 160 lavori. Le fiamme gialle hanno esaminato 73 pratiche, rilevando irregolarità in 58 di esse.
Una perizia poi quantificò in duecentomila euro la consistenza dei lavori gonfiati.



