L’AQUILA – Sono stati completati i lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico dell’Istituto Santa Maria degli Angeli dell’Aquila, comunemente noto come “scuola delle Micarelli”, ma dopo gli allacci, giunti al termine di una lunga attesa, ora tardano le forniture delle reti nell’edificio che prende il nome della fondatrice e che si trova lungo la via omonima.

La struttura, totalmente rinnovata e pronta ad accogliere la scuola dell’infanzia, elementare e media, poggia ora su isolatori sismici e prevede anche un’ala adibita a studentato e foresteria.

L’edificio in cemento armato, risalente al 1968, con la ristrutturazione è stato consolidato e adeguato dal punto di vista sismico con l’inserimento di isolatori, le “molle” che attutiscono la forza distruttiva delle scosse.

I lavori sono stati eseguiti dal consorzio temporaneo di imprese Ati Edil Ma.Ca srl del Frusinate, che si è aggiudicato l’appalto per un importo di circa 3 milioni 400 mila euro.

Resta, però, da sciogliere il nodo dei servizi: un’assenza che, per lungaggini burocratiche già denunciate in tanti casi per strutture pubbliche e private, impedisce il collaudo finale. In questa parte di edificio gli allacci sono stati effettuati, secondo quanto si è appreso da fonti del provveditorato alle Opere pubbliche, grazie all’interessamento della prefettura. Ma la fornitura manca ancora.

Si corre il rischio, in vista dell’inverno, di dover svuotare le tubature degli impianti per evitare che il gelo possa danneggiarli, con ulteriori costi da sostenere.

Strettamente collegato all’edificio dell’istituto c’è palazzo Pica-Alfieri, che fa parte del secondo lotto di lavori di consolidamento e restauro ancora in corso, per un impegno di spesa totale per i due lotti di circa 3 milioni e 500 mila euro stanziati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe).

Il quattrocentesco palazzo che si affaccia su via Fortebraccio, riconoscibile dall’imponente portale Durazzesco, rivela al suo interno un pregevole chiostro con un loggiato superiore e stanze decorate con soffitti lignei a cassettoni, in parte già riportati all’antico splendore.

Dal chiostro si accede lateralmente alla piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli, a navata unica, esempio di cappella gentilizia.

La chiesa è ancora totalmente puntellata, con l’altare a muro coperto da teli e il coro laterale, in legno, smontato per il restauro e la ricollocazione secondo l’originaria forma a ferro di cavallo contro la sistemazione in file parallele frutto di interventi di restauro successivi al 1703.

Per il completamento di questa seconda parte dei lavori, a opera del consorzio temporaneo di Imprese aquilane Costruzioni Iannini Srl e Idroterm Romele Srl che si è aggiudicato la gara, si prevedono ancora circa 18 mesi.