L’AQUILA – “Leggiamo in questi giorni notizie relative ai lavoratori assunti tramite il leggendario concorsone, peccato che le novità e soprattutto l’attenzione degli esponenti del Partito democratico siano rivolte esclusivamente ad alcuni lavoratori, quelli degli Uffici speciali per la ricostruzione e gli Utr, senza curarsi della situazione contrattuale degli assunti presso il Comune di L’Aquila”

Lo affermano in una nota Roberto Santangelo e Matteo Alfonsetti, candidati nella lista L’Aquila futura a sostegno di Pierluigi Biondi.

“Tutti ricorderanno che il personale impegnato nella ricostruzione del capoluogo e dei Comuni del cratere è stato assunto con la stessa procedura selettiva indetta per volere dell’allora ministro Barca – prosegue la nota – Parliamo di 300 unità di personale, 128 delle quali prestano lavoro presso il Comune di L’Aquila e sono state assunte a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 67 ter L.134/2012 (Legge Barca), in deroga ai limiti assunzionali previsti per gli enti locali. Il comma 5 dello stesso articolo recita: ‘…[omissis]… Dal 2021 il personale eventualmente risultante in soprannumero è assorbito secondo le ordinarie procedure’. La legge, disponendo un’assegnazione solo temporanea del personale ai Comuni, ha creato di fatto una situazione di precariato. La norma infatti, genera una disparità di trattamento con quanto disposto per le 100 unità di colleghi, vincitori del medesimo bando di concorso Ripam-Abruzzo, ma assegnati in forma definitiva al Ministero delle Infrastrutture. Parallelamente al concorsone altre unità di personale sono state assunte a tempo determinato presso gli Uffici speciali, attraverso quello che è stato rinominato ‘concorsino’ la cui procedura selettiva veniva espletata attraverso un colloquio”.

“Siamo a conoscenza di diverse richieste di incontro da parte dei 128 con l’amministrazionecomunale ed esponenti del Partito democratico,sempre ignorate dai destinatari, tanto da costringerli a riunirsi in un comitato e a ricorrere al giudice del lavoro per vedere riconosciuti i propri diritti. Tale ricorso ha generato due diverse fazioni tra i dipendenti del Comune di L’Aquila: ‘storici’ e ‘Ripam’ che si sono trovati, loro malgrado, a dover combattere una “guerra tra poveri” generata esclusivamente dalla mancanza di forme di tutela del lavoro che una normale Amministrazione dovrebbe attuare”.

“Allo stato attuale purtroppo – prosegue la nota – la politica tutta ha dimenticato e continua a non voler affrontare il problema nella sua complessità. Mentre a Roma si approva ‘l’emendamento Castricone’ riguardante la parità di trattamento economico del personale a tempo determinato ed indeterminato in servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione, con quello in servizio presso la Struttura del commissario straordinario per il sisma 2016, i 128 assunti con il ‘concorsone’ in servizio presso il Comune di L’Aquila continuano a vivere una situazione talmente imbarazzante per l’Amministrazione tanto da non volerla affrontare. Il Pd è capace di trovare i finanziamenti necessari a equiparare due situazioni contrattuali completamente differenti ma a distanza di 4 anni dall’ assunzione delle 128 unità di personale Ripam non riesce, o non vuole provare, a risolvere la questione della scadenza del 2021”.