L’AQUILA – “È una grande sfida, però se non si collabora, se non si fa squadra è difficile riuscire nell’impresa. Sono un aquilano e la nostra terra merita di essere ricostruita, so che cosa è L’Aquila e il suo territorio, ci vorrà un impegno enorme”.
Lo ha detto il nuovo vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, nella sua prima uscita pubblica, nel corso di una riunione del commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi con i sindaci del cratere.
Cicchetti ha parlato brevemente, senza fare nessun accenno alle polemiche e ai duri scontri seguiti alla sua nomina da parte della presidenza del Consiglio dei ministri, rifiutando anche di rilasciare interviste ai giornalisti.
“Avremo modo di conoscerci – ha continuato Cicchetti rivolgendosi ai sindaci – non entro nel merito, devo prima rendermi conto della situazione. Devo precisare qual è la mia funzione che è quella di coadiuvare il presidente nella ricostruzione per completarla in tempi certi. E per fare questo serve conoscere ed è quello che farò con i sindaci e con tutte le strutture che lavorano alla soluzione di questo immenso problema”.
Cicchetti ha poi sottolineato che all’Aquila non occorre solo ricostruire case e strutture pubbliche, ma un intero tessuto sociale che si è sfasciato in pochi secondi”.
CHIODI: “NOI POVERI CRISTI”
L’AQUILA – “Per qualcuno c’è una banda di delinquenti, in realtà siamo una banda di poveri cristi che cerca di ricostruire L’Aquila e il suo territorio dopo un tragico terremoto”.
Lo ha detto il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che è anche presidente della Regione Abruzzo, nel corso di una riunione con i sindaci del “cratere” del terremoto sul delicato argomento dello smaltimento delle macerie.
In particolare il presidente Chiodi ha pronunciato la dura denuncia nel presentare il nuovo vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, che in questa riunione ha fatto l’esordio dopo la nomina da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri e dopo le polemiche sulle scelte, divampate soprattutto per il dissenso dei comitati cittadini, i quali hanno sottolineato che è stato nominato un personaggio condannato dalla Corte dei Conti.
Nel presentare Cicchetti, Chiodi ha sottolineato di aver dimenticato di presentare il nuovo vice commissario “perché pensavo che fosse noto visto che nelle passate settimane ci sono state piccole e incomprensibili preoccupazioni, strumentalizzazioni e letture che hanno dell’incredibile”.
CHIODI: LE MACERIE SONO 2,6 MILIONI DI METRI CUBI
L’AQUILA – È di circa 2 milioni 650 mila metri cubi la stima delle macerie nel “cratere” del terremoto, di cui circa 1 milione 151 mila solo nel Comune dell’Aquila.
È quanto emerso dalla riunione che il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha promosso con i sindaci del “cratere”, per individuare le possibili soluzioni.
Presenti anche il nuovo vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, il capo della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, e il dirigente della struttura, Antonio Morgante.
Durante il dibattito è emersa da parte dei sindaci una richiesta per inserire la valutazione del problema nel più ampio programma della ricostruzione.
Chiodi ha sottolineato che, per quanto riguarda le macerie, “è impossibile fare una stima esatta delle tempistiche di ultimazione delle operazioni di rimozione e trattamento complessivo”.
“Oggi – ha proseguito – si sta procedendo a rimuovere quelle derivanti dagli edifici crollati o demoliti in via d’urgenza. Non è ancora definibile, quindi, il programma temporale delle demolizioni previste o prevedibili nell’ambito dei diversi piani di ricostruzione. È una problematica inserita nel più ampio ambito della ricostruzione”.
Lo stesso commissario ha annunciato anche la firma del protocollo d’intesa con il quale viene utilizzata la discarica di Barisciano (L’Aquila), che risolve anche un problema precedente, e con la quale verrà ripristinata ambientalmente anche la cosiddetta ex Teges.
“Naturalmente – ha proseguito Chiodi – ci sono Comuni che producono più macerie, ma non potevamo certo dire che su un problema del genere ognuno debba risolvere la questione a casa sua e con i propri mezzi. Comunque vedremo ora quale valutazione faranno i sindaci e quali saranno i loro suggerimenti e le loro proposte”.
NUOVE NORME PER L’ASSISTENZA AGLI STUDENTI
L’AQUILA – Nuove norme per l’assistenza agli studenti universitari sono state emanate dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, su proposta dell’area Assistenza alla popolazione della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge).
Lo scopo è di razionalizzare e rendere più obiettiva la concessione dei benefìci previsti dalle ordinanze emanate dopo il sisma del 6 aprile 2009.
In particolare, il contributo di autonoma sistemazione (Cas) per gli studenti universitari si considera scaduto al 31 luglio scorso.
Può essere ripristinato su loro richiesta e avrà efficacia dalla data inserita nell’istanza, e comunque a partire dal 1° ottobre.
Inoltre, per beneficiare del contributo, gli studenti dovranno avere determinati requisiti. Tra questi, l’iscrizione all’università per l’anno accademico 2010-2011 e il non aver avuto l’assegnazione di un alloggio studentesco da parte dell’Azienda per il diritto allo studio o di alloggi cui fa riferimento l’accordo di programma firmato nel luglio scorso da Regione Lombardia, Regione Abruzzo, Protezione civile, Comune e Arcidiocesi dell’Aquila.
Bisognerà inoltre dimostrare di avere sottoscritto un contratto di affitto per la durata dell’anno accademico 2010-2011 per un’abitazione nel Comune dell’Aquila o in un altro Comune dell’ambito di mobilità e aver sostenuto almeno due esami nel corso dell’anno accademico 2009-2010, acquisendo non meno di 9 crediti formativi.
Essenziale è anche il requisito della dimora abituale che deve essere, alla data del 6 aprile 2009, in una casa classificata “B”, “C”, “E”, “F” o situata in “zona rossa”.
Le nuove disposizioni non si applicano agli studenti con residenza stabile o continuativa nel Comune dell’Aquila al 6 aprile 2009 e a quelli che, sempre nel territorio del Comune capoluogo, erano proprietari di un immobile a uso abitativo. Per loro varranno le regole comuni, valide per tutte le altre categorie di cittadini.
Infine, non potranno essere più stipulati contratti di affitto concordato con la Protezione civile per gli studenti universitari (in base all’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri numero 3769), visto che agli stessi sono stati messi a disposizione specifici alloggi universitari.
Al proprietario dell’immobile che aveva concesso l’affitto concordato verranno offerte proposte alternative. La direttiva integrale del commissario può essere consultata e scaricata dai siti internet www.commissarioperlaricostruzione.it e www.comune.laquila.it.



