L’AQUILA – L’Aquila rinasce, pian piano. Cerca di ripartire, e lo fa dalle attività commerciali. “Da oggi a settembre saranno almeno una settantina gli esercizi commerciali che potranno riaprire in centro storico”, ha dichiarato il direttore di Confcommercio Celso Cioni.
“Stiamo continuando a fare sopralluoghi e valutazioni di agibilità – spiega Cioni. – Proprio nei giorni scorsi abbiamo tenuto un’assemblea con un centinaio di commercianti e tutti hanno ribadito la volontà di riaprire, lì dove furono costretti a chiudere dopo il sisma del 6 aprile 2009”.
La bella notizia è che già dai prossimi giorni riprenderanno vita molte attività commerciali, che per più di un anno sono state costrette a fermarsi.
Riaprirà lo storico bar Maccarone, che pratica la sua attività all’Aquila dal 1955.
“Stiamo procedendo per comparti, per riaprire almeno 3 o 4 esercizi per ogni zona. Non negozi nel deserto, ma negozi tra i negozi” – ha dichiarato Cioni.
Così, insieme a Maccarone torna in attività anche il ristorante – pizzeria “Percorsi di gusto” che inaugurerà giovedì alle 18, e la storica macelleria di “Giovannino”, ovvero Giovanni Palumbo, che inaugura domani sera alle 18.
Tutto concentrato in pochi metri tra la stretta via Leosini e il corso principale.
I commercianti hanno voglia di tornare vivere, di tornare alle loro attività di sempre e, se possibile, in quei posti dove il loro lavoro è iniziato e proseguito per tanti anni, al centro storico dell’Aquila.
“Qui durante il giorno si sentono solo le rondini – dice Marzia Buzzanca titolare di “Pecorsi di Gusto” – speriamo che presto si possano ascoltare tante voci”. A invitare a ripopolare il locale ci ha pensato lo chef Niko Romito che ha messo a punto i menu.
Nuova vita per questi commercianti, che non chiedevano altro. “Me l’ero imposto: o qui o niente” ha dichiarato Giovannino, che da giovedì tornerà a vendere la sua carne, nella speranza che tanti tornino a comprarla.
Riavviando insieme una serie di attività, il desiderio è che i cittadini ritrovino l’abitudine di frequentare il centro, girare tra i negozi, e riportare vita laddove ormai c’erano solo macerie.



