L’AQUILA – Il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca torna all’Aquila per parlare di ricostruzione e sviluppo.
Oggi l'”inviato speciale” del governo Monti arriverà per il primo atto di una due giorni fitta di appuntamenti.
Si inizia con un vertice sulla ricostruzione a palazzo Silone previsto per le 10, al quale prenderanno parte il commissario, Gianni Chiodi, rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze, del dipartimento nazionale della Protezione civile e della struttura commissariale, nonché il prefetto dell’Aquila, Giovanna Iurato.
Alle ore 11.30 la riunione sarà allargata anche al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e ai sindaci coordinatori delle aree omogenee, guidati dal primo cittadino di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca.
Da quanto si apprende il presidente del Consiglio, Mario Monti, potrebbe far sentire la sua vicinanza alla città intervenendo in video-conferenza.
Alle 13 ci sarà l’incontro con la stampa nella sede della Giunta regionale all’Aquila, mentre alle 15, presso il Ridotto del teatro comunale, ci sarà un dibattito aperto dal titolo “Il gruppo di ricerca Ocse-Università di Groningen incontra la città dell’Aquila, aspettando il Forum”, dove verranno raccolte le istanze dei cittadini, delle parti sociali e delle associazioni di categoria.
A Barca, nei giorni scorsi, era arrivata la richiesta di un confronto da parte dell’assemblea cittadina di piazza Duomo, dai tempi stretti dettati dall’agenda dei lavori è in dubbio il fatto che il ministro si possa recare nel tendone per ascoltare le proposte del comitato.
Domani, invece, ai laboratori del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, è previsto il forum “Abruzzo verso il 2030: sulle ali dell’Aquila”. In discussione il documento predisposto dall’Ocse e dall’Università di Groningen in collaborazione con il Comitato Abruzzo composto da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.
È la seconda volta che Barca viene all’Aquila, dopo una prima ricognizione in città per parlare con gli attori istituzionali della governance. Il ministro ha voluto conoscere cifre, dati, strategie, ma soprattutto ha chiesto che venissero evidenziate le criticità della ricostruzione: sia quella legata alle “E” della periferia sia quella relativa ai centri storici.
I numeri che la Struttura tecnica di missione fornirà al membro dell’esecutivo nazionale rivelano che per i piani di ricostruzione dei 56 Comuni del “cratere” si stima un costo di 3,33 miliardi di euro, cui vanno aggiunti i 6 previsti per quello dell’Aquila e delle frazioni.
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