L’AQUILA – Sono sempre attuali, soprattutto alla luce della ricostruzione privata entrata nel vivo, le contrapposizioni e le controversie tra amministratori di condominio, responsabili di percorsi e procedure per il recupero degli immobili, e condomini e proprietari di strutture danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009. Un fenomeno che molto spesso causa il ritardo nella riconsegna di appartamenti, palazzi e aggregati.
Questa volta ad innescare il caso è il nodo della riassegnazione delle proprietà degli immobili al termine dei lavori: l’amministratore Mauro Basile, tra i professionisti più impegnati nel comparto, si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti delle due proprietarie, Maria Teresa De Lauretis e Maria Cristina Palomba, che nel 2012 gli imputarono di aver compiuto scelte non condivise per la ricostruzione del loro palazzo, come quella di abbatterlo invece che ripararlo.
Le due donne denunciarono la vicenda addirittura protestando salendo sul tetto della loro casa, con la minaccia di gettarsi.
Basile, per aggiornare gli aspetti della vicenda, utilizza Facebook, tra le altre cose rilanciando l’articolo di AbruzzoWeb dell’epoca: “Le signore in questione, salite sul tetto di un condominio da me amministrato e nei giorni successivi su quello di una mia collega (nessuno ha riportato la notizia) minacciando di gettarsi, dove in entrambi gli edifici hanno una proprietà – ricorda Basile – già da molto tempo hanno riavuto le chiavi dei due appartamenti nuovi e bellissimi, ricostruiti con soldi pubblici e grazie al nostro lavoro”.
Ma Basile spiega anche che la controversia legale si è definita a suo favore, sottolineando poi l’ostacolo attuale: “Dopo avermi denunciato l’accusa è caduta perché assolutamente infondata”, scrive ancora Basile che poi accusa le due proprietarie di non andare “dal notaio a sottoscrivere l’atto di riassegnazione delle proprietà provocando dannosi ritardi a tutti gli altri proprietari”.
Basile, che è presidente abruzzese dell’associazione di categoria Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari), fa un accenno al sistema di informazione: “Questa forse è informazione che grazie a Facebook anche noi mortali possiamo dare per difenderci da chi ci vuole tanto bene. E chiaramente come dice il ‘giornalista’ carte alla mano perché io le posseggo e le ho lette”, chiosa l’amministratore.
Se Basile, con il quale Abruzzoweb ha in corso un contenzioso, si riferisce al nostro giornale, sottolineiamo che non vengono mai negate repliche e testimonianze delle parti.
Come dimostriamo con la pubblicazione di questa notizia che lui stesso ha fornito. Siamo convinti che la informazione, soprattutto quella “carte alla mano” di cui parla Basile, possa contribuire a fare chiarezza su vicende e percorsi che all’opinione pubblica sfuggono, e dare un impulso maggiore alla tempistica della ricostruzione. (red.)



