L’AQUILA – “In risposta alla nota dell’assessore del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano, inviata alla stampa ma non ancora pervenuta, per ovvi motivi oggettivi, al Commissario Delegato, si evidenzia che lo stesso commissario, Gianni Chiodi, ha già provveduto, nei giorni scorsi e ben prima dei clamori mediatici provocati dallo stesso esponente della giunta Cialente, a inoltrare richiesta al governo nazionale per il ripristino del plafond di 2 miliardi di euro per l’assegnazione dei contributi per la riparazione degli immobili privati, destinato al circuito Cassa Depositi e Prestiti”.
E’ quanto si legge in una nota del responsabile della segreteria del Commissario, Antonio Morgante.
“Nella stessa richiesta si è sottolineata la necessità di agire con sollecitudine, considerato che l’attuale plafond è sufficiente per soddisfare le richieste sino a settembre prossimo”.
La vicenda dei due miliardi annunciti dall’Inail, annunciati ma mai resi disponibili, fu sollevata dal commissario Chiodi durante una cena riservata che si tenne in un ristorante a pochi chilometri dall’Aquila a cui presero parte il premier Mario Monti, i ministri Fabrizio Barca, Annamaria Cancellieri e Francesco Profumo e l’ex sottosegretario alla presidenza, l’abruzzese Gianni Letta.
Agli esponenti dell’Esecutivo nazionale Chiodi fece presente la necessità di avere quei fondi, tanto che il ministro Cancellieri attorno di sabato 17 marzo telefonò il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, per avere delucidazioni e chiarimenti.
Sembrava che dopo l’intervento del ministro, e la successiva comunicazione tra Lucibello e Chiodi, quei fondi potessero essere sbloccati ma dopo cinque mesi le risorse sono ancora sulla carta.



