L’AQUILA – Un incarico pro tempore, necessario a consentire lo sblocco delle pratiche ferme, quello che potrebbe essere affidato a Vittorio Fabrizi al posto di Paolo Aielli a capo dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione, la struttura rimasta senza una guida da ieri.
Secondo i rumors il dirigente comunale, attualmente direttore del Dipartimento della Ricostruzione, avrebbe già firmato. Manca però la conferma ufficiale alla nomina, che in base alle normative viene fatta dal Comune dell’Aquila d’intesa con il governo.
Il nome di Fabrizi, se formalizzato, potrebbe non godere dell’approvazione dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, preoccupato che a causa del nuovo impegno questo possa trascurare il Dipartimento a cui è a capo.
La cosa certa è che l’Ufficio speciale ha bisogno di qualcuno al timone: dal 1 ottobre tutto si è fermato e le pratiche sono congelate in attesa di chi possa apporre le firme.
Per questo motivo si potrà decidere per un incarico temporaneo in attesa di quello ministeriale, che all’epoca venne affidato ad Aielli dopo una sorta di selezione.
Proprio ieri il vicepresidente regionale di Forza Italia e capogruppo in Consiglio comunale Guido Quintino Liris, ha lanciato strali contro l’amministrazione: “Cialente non doveva accettare con la mano destra le dimissioni di Aielli senza avere già nella mano sinistra la lettera di incarico del successore: è stato un comportamento irresponsabile che lascia in grande difficoltà gli operatori dell’Ufficio”.
A chiedere con forza di coprire il vuoto lanciato da Aielli è stato tra gli altri anche l’imprenditore edile Ezio Rainaldi, responsabile della Ricostruzione per Confindustria L’Aquila: “Chi deve rappresentare L’Aquila al governo in questo momento non c’è”.
Aielli, arrivato all’Aquila nell’ottobre 2012, ha lasciato la direzione dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) per andare a dirigere la Zecca di Stato.



