L’AQUILA – Sono definitivamente aggiudicati i lavori di ricostruzione post-sisma di palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, commessa del valore di 14 milioni di euro che, tra riconteggi e ricorsi, ha già cambiato più di una volta la ditta aggiudicataria, allungando di 2 mila giorni i tempi di avvio del cantiere.

È arrivata ieri, infatti, da parte del Consiglio di Stato, organo di secondo grado della giustizia amministrativa, la parola fine sulla tormentata sequela di ricorsi che ha rimandato a 7 anni dal sisma del 6 aprile 2009 l’apertura del cantiere di questo palazzo simbolo delle istituzioni, apertura che avverrà verosimilmente nelle prossime settimane.

Alla fine la spunta, quindi, l’impresa aquilana Rosa Edilizia, che svolgerà i lavori in associazione temporanea con Ricci Guido Srl ed Elettroidraulica Silvi Srl.

La sentenza è stata emessa dal Collegio composto dai magistrati Alessandro Pajno (presidente), Fabio Franconiero (estensore), Antonio Amicuzzi, Luigi Massimiliano Tarantino e Sabato Guadagno (consiglieri).

Già in estate i giudici di secondo grado avevano sospeso l’accoglimento, risalente al marzo precedente, del ricorso al Tar da parte del raggruppamento di imprese composto dalla romana Sac e dall’aquilana Iannini che aveva portato all’annullamento dell’iniziale aggiudicazione dei lavori a Rosa.

Ora la quinta sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’appello principale della Regione Abruzzo e, in parte, quello incidentale presentato da Rosa, respingendo quelli di Sac-Iannini. Le motivazioni arriveranno entro 30 giorni.

Anche se il verdetto definitivo, quello di ieri, doveva ancora arrivare, fin da luglio in nome del “preminente interesse pubblico” gli uffici dell’Emiciclo hanno portato avanti l’iter, firmando il contratto a fine novembre e autorizzando la preparazione del cantiere.

La settimana scorsa sono arrivate anche l’autorizzazione del Genio civile e della soprintendenza al progetto esecutivo. Ora i lavori possono realmente partire.