L’AQUILA – Potrebbe essere pubblicata entro marzo 2017 la gara d’appalto per la ricostruzione della Cattedrale aquilana di San Massimo e a seguire anche per l’altra grande chiesa del centro di Santa Maria Paganica, entrambe semidistrutte dal sisma del 2009 e soprattutto logorate da 7 anni di sole e pioggia in quanto sprovviste di copertura provvisoria.

L’auspicio, concretizzabile “solo se gli uffici dei Beni culturali lavoreranno in modo spedito”, è dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, al termine di un importante vertice in Regione che oggi ha dato il via a un nuovo percorso per snellire il processo fin qui a ostacoli di riparazione dei beni pubblici in generale e delle chiese in particolare.

Alla riunione “c’erano tutti gli attori, il segretariato e la soprintendenza Mibact, il Comune, la Curia, il Consorzio ‘Sant’Emidio’ del Duomo, e tutti abbiamo manifestato l’obiettivo di intervenire e ricostruire, superando polemiche e differenze di vedute – spiega Di Stefano – È andata bene, anzi, benissimo, con l’aiuto dell’Avvocatura dello Stato e la regia della Regione abbiamo trovato una quadra procedurale che ora dovremo sperimentare, speriamo con successo”.

“Il punto di approdo c’è stato, ci siamo incontrati su un percorso grazie alla mediazione – conferma l’assessore – Ora gli uffici del Mibact emetteranno un qualcosa che disciplinerà le modalità di acquisizione dei progetti, un punto fermo di regole a cui la Curia e i Consorzi si adegueranno per fornire il progetto esecutivo alle stazioni appaltanti pubbliche e far partire la procedura di appalto se c’è la copertura economica”.

A proposito di quattrini, dopo la delibera Cipe della scorsa estate se ne attende un’altra. Alcuni imprenditori temono che possa volerci quasi un anno ad avere nuove risorse per i lavori pubblici, ma Di Stefano non è d’accordo, “appena il percorso sarà finito chiederemo fondi e arriveranno”.

E poi, fa notare, “c’è il decreto del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini (confermato anche nel nuovo governo Gentiloni, ndr) che stanzia 30 milioni per le mura storiche, ma anche per il Duomo e Santa Maria Paganica. E in seguito ci saranno programmi di recupero delle altre chiese”.

Di Stefano affronta al volo anche la questione della chiesa delle Anime Sante, rimasta senza quattrini a pochi mesi dalla fine dei lavori come anticipato da AbruzzoWeb.

“Secondo me le risorse si possono trovare riassorbendo il ribasso d’asta già finanziato, comunque se ne dovrà occupare la soprintendenza”, conclude.