L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha ridotto del 60 per cento il contributo per l’autorizzazione sismica per le pratiche di ricostruzione del cratere a seguito degli eventi sismici 2009 e 2016, “risultato apprezzabile” per il presidente dell’Ance regionale Armando Di Eleuterio, secondo il quale, però, “i tempi delle pratiche sono troppo lunghi; è urgente accelerare, altrimenti è a rischio la ricostruzione”.

“Occorre ridurre i tempi per la conclusione delle pratiche a carico degli uffici del Genio civile – sostiene – che si sono dilatati dopo l’entrata in vigore della riforma che ha sostituito il semplice deposito con l’autorizzazione. Ci risulta che a fronte dei 30 giorni previsti per legge i tempi medi per il rilascio del provvedimento oscillino fra 4 e 6 mesi. Incompatibile con le procedure per l’avvio dei cantieri che rischia di penalizzare imprese e occupazione. Chiederemo un incontro alla Regione per sollecitare ogni sforzo per superare questa enorme difficoltà”.

“È un momento drammatico per il nostro territorio – afferma Di Eleuterio – . Occorre uno spirito di leale collaborazione fra istituzioni, enti locali e rappresentanze di categoria per superare le difficoltà e le enormi sfide che attendono i territori abruzzesi che debbono moltiplicare gli sforzi per accelerare la ricostruzione e consentire al sistema economico di ripartire. Il risultato ottenuto è ascrivibile al lavoro svolto dall’Ance negli ultimi mesi e all’attività delle istituzioni regionali”.