L’AQUILA – “La legge di stabilità, approvata alla Camera dei deputati, non contiene le risposte che l’amministrazione comunale attendeva e non accoglie nessuno degli emendamenti più significativi presentati a favore della ricostruzione sociale e materiale della città dell’Aquila e a sostegno dell’azione amministrativa del Comune”.

Lo afferma in una durissima nota l’assessore comunale al Bilancio Lelio De Santis, dell’Italia dei valori, evidentemente insoddisfatto delle “novità positive” in finanziaria annunciate ieri in un incontro con la stampa dagli esponenti del Partito democratico Antonio Castricone, deputato, Stefania Pezzopane, senatrice, e Giovanni Lolli, vice presidente della Giunta regionale.

De Santis fa notare come “rimangono irrisolte le seguenti questioni: il Fondo straordinario, che per l’anno 2014 è stato di 24,5 milioni, riferito alle minori entrate e ai maggiori costi a causa del sisma; il Fondo di solidarietà comunale, decurtato di circa 3 milioni per un errato computo dei trasferimenti statali, che ha incluso erroneamente, anche quelli per la ricostruzione; la Tasi (Tassa per servizi indivisibili, ndr) sulle case ‘E’, danneggiate dal sisma e ancora inagibili, per le quali è prevista la riduzione del 50% e non l’esenzione; il personale, il cui contratto a termine scade il 31 dicembre 2014; lo smaltimento delle macerie”.

Per alcuni di questi temi la senatrice Pezzopane ha promesso la riproposizione nel passaggio in Senato della legge di stabilità di emendamenti di marca Pd che non sono passati a Montecitorio.

“L’incontro che ho avuto nella giornata di ieri, insieme al dirigente del servizio finanziario, con il direttore del ministero degli Interni, Gianfranco Verde – continua De Santis – ha confermato la correttezza delle richieste del Comune dell’Aquila, ma anche la necessità che il Parlamento legiferi sulle diverse questioni e preveda le relative coperture finanziarie”.

L’assessore afferma, perciò di non condividere “i giudizi positivi espressi di recente dagli autorevoli rappresentanti del Partito democratico, che hanno parlato ‘di una stangata a metà’ per i Comuni del cratere, nel vedersi tagliare i fondi solo per il 50% rispetto agli altri Comuni!”.

“E di Legge speciale per L’Aquila si potrà parlare solo nel 2015, vanificando così, il lavoro svolto con determinazione dall’onorevole Legnini – attacca ancora De Santis – che un Governo serio e attento alla ricostruzione di una importante città capoluogo di Regione poteva e doveva assicurare di portare a conclusione”.

“C’è da augurarsi che il governo si ravveda e consenta al Senato di rimediare, dando maggiori certezze alla ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del Cratere”, conclude.