L’AQUILA – “Una pagliacciata fuori porta. Siamo tornati da Roma con un miliardo come il signor Bonaventura, peccato sia una presa per i fondelli di tipo epocale”.
Così il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis ha definito le risultanze dell’incontro di martedì a palazzo Chigi tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, insieme ad altri sindaci del cratere, e il governo, in particolare nella persona del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà.
Nell’appuntamento, preceduto da una manifestazione con due carriole piene di progetti bloccati spinte dal gruppo di amministratori del cratere, Catricalà aveva espresso la volontà di stanziare un miliardo di euro per la ricostruzione del capoluogo di regione.
Unico intoppo per portare materialmente a casa i soldi, a detta del sindaco, la firma del documento da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, o chi per lui. “Posso assicurare che appena il documento sarà firmato – ha dichiarato Cialente – il cronoprogramma verrà rispettato”.
Però non ne è affatto convinto De Matteis: “scommetto che questi soldi non ci saranno. Basta prendere in giro gli aquilani, il cronoprogramma non sarà affatto rispettato e questo il sindaco e Barca lo sapevano da almeno un anno”, ha affermato stamani in una conferenza stampa indetta per commentare l’argomento.
Nella stessa sede l’antagonista di Cialente alle amministrative del maggio 2012 ha affermato di “provare tenerezza per il sindaco e Stefania Pezzopane con la carrioletta” e ha anche mostrato una vignetta che ritrae il sindaco nelle vesti del fumetto ‘Signor Bonaventura’, con l’immancabile milione (in questo caso miliardo) sotto al braccio.
De Matteis ne ha avute anche per il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, mettendo in discussione il ruolo avuto finora per il cratere.
“Il governo – ha affermato – ha finalmente compreso che non ci sono soldi, dicono, quindi c’era ancora bisogno di farlo capire? Non era chiaro? A cosa è servito allora il ruolo di Barca fino a ora?”.
In ultima analisi, De Matteis chiede all’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano, “visto il silenzio del sindaco sull’argomento” se sarà davvero possibile trasferire i fondi del Cipe (2,245 miliardi di euro) sulla Cassa depositi e prestiti.



