L’AQUILA – “Il ‘pellegrinaggio’ effettuato a Roma dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, con i soli rappresentanti della maggioranza di centrodestra, conferma la volontà del governatore di voler utilizzare il sisma abruzzese come vetrina personale e politica, fuori da ogni corretto processo istituzionale”.
Per questo il vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico (Partito democratico), in una lettera indirizzata al presidente Nazario Pagano esprime “il più grande rammarico”, anche perché “la legislatura si sta chiudendo senza che l’assemblea dell’Emiciclo e la commissione competente si siano potuti occuparsi della ricostruzione dell’Aquila e del cratere”.
“Sarebbe stato necessario, pur nella dialettica con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e con le altre autorità, che il presidente formasse una delegazione rappresentativa dell’intera Regione, per incontrare il governo nelle sue massime espressioni – si legge ancora nella lettera di D’Amico – La pantomima dei giorni scorsi mi impone di chiedere a lei e alla conferenza dei capigruppo di voler assumere la coerente decisione di far cessare in questa legislatura l’esistenza della commissione speciale di cui sopra, essendo risultata del tutto inutile e non essendosi mai riunita”.
“Appare del tutto evidente – prosegue l’esponente democrat – la più totale indifferenza dell’esecutivo regionale per il Consiglio , per l’intera commissione speciale e persino per il consigliere del Popolo della libertà Emilio Iampieri, che la presiede. Sarebbe ridicolo pensare che essa possa nei prossimi 60 giorni e fino alle elezioni svolgere un qualsiasi significativo ruolo. Dalla sua cessazione ne deriverebbe almeno una minima misura di risparmio”.
“Le scrivo queste cose – sottolinea D’Amico – con assoluto rispetto istituzionale, ma con la grande amarezza di essere il primo firmatario di una legge per la ricostruzione mai discussa in sede istituzionale”.
“L’esigenza di processi ampiamente unitari per la ricostruzione sono stati da me espressi nel corso della seduta straordinaria del Consiglio del 28 maggio scorso e anche all’atto della sottoscrizione, con il vice presidente Giorgio De Matteis, della proposta di anticipazione per L’Aquila dei fondi già stanziati per l’Emilia-Romagna”.
“Ho sempre pensato ed agito perché la ricostruzione diventasse un fattore di rinascita regionale e non solo locale. Purtroppo in questa legislatura dovremo rassegnarci all’atteggiamento strumentale e demagogico di Chiodi e della sua maggioranza – conclude D’Amico – che hanno volutamente svuotato di ruolo il nostro Consiglio regionale”.
RICOSTRUZIONE: D’AMICO (PD), ”PER CHIODI SOLO VETRINA PERSONALE”
Intanto...
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