L’AQUILA – “La politica deve migliorare il patrimonio delle norme riguardanti l’affidamento dei lavori pubblici e privati e il controllo”.
Così il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, a margine della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario 2015 svolta oggi all’Aquila, commentando l’ammonimento del presidente della Corte d’Appello, Stefano Schirò, sulla crescita dei tentativi di infiltrazione mafiosa.
In particolare il governatore si è soffermato sul disegno di legge che detta nuove regole per la ricostruzione privata post-sisma, fermo da quando Giovanni Legnini ha lasciato il ruolo di sottosegretario all’Economia con delega al post-sisma, rilevato solo di recente da Paola De Micheli, per diventare vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.
“Su questo fronte abbiamo un punto di riferimento significativo dato dall’allora parlamentare Legnini al Parlamento ma anche al Governo – ha aggiunto – Io e la senatrice Stefania Pezzopane, il vice presidente Giovanni Lolli e il sindaco Massimo Cialente, assieme all’onorevole De Micheli stiamo costituendo un supporto affinché si trovi la retta via per la massima velocizzazione di questa nuova norma che deve riguardare tutta la vita delle procedure riferite alle opere pubbliche e private”.
Altra priorità è, per D’Alfonso, “che i direttori dei lavori e amministratori di condominio assumano la qualifica di ufficiali per fare in modo che possano essere sottoposti a controllo rigoroso della loro attività”.
Sempre sulla lotta alle infiltrazioni, infine, il presidente affermato di aver “rilevato uno spirito di grande collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, è stato anche un appello del vice presidente Legnini oggi ripreso dal presidente della Corte Schirò. Daremo tutto il nostro contributo – ha assicurato – assegnando a tempo le risorse umane che concorderemo sia al tribunale dell’Aquila sia ad altri livelli di giustizia”. Alberto Orsini






