L’AQUILA – Il Consiglio comunale ha discusso la relazione della commissione “Controllo e garanzia” su “Programmazione e pianificazione degli interventi nei centri storici e stato delle strutture e delle attività della filiera di controllo. Prospettive e piani di ricostruzione”.  Il documento, che fa il punto sulle criticità della ricostruzione, è stato illustrato dal presidente della commissione Enzo Lombardi (Fi).
 
“Il Comune dell’Aquila sta ultimando il piano di ricostruzione – ha dichiarato il sindaco, Massimo Cialente – ma non secondo la metodologia indicata dalla struttura commissariale, perché in quel modo si sarebbe prodotto un atto inutile e ostativo rispetto alla ricostruzione, di cui avrebbe rallentato ulteriormente i tempi. Noi procederemo, di volta in volta, con piani stralcio e di recupero, anche parcellizzati, per interventi immediati. Non è possibile che, nella città che doveva essere il cantiere più grande d’Europa, vi siano imprese edili costrette a mettere gli operai in cassa integrazione, come denunciato da imprenditori e sindacati. Annuncio pertanto sin da ora che impugnerò dinanzi al Tar ogni atto che dovesse rallentare i progetti di ricostruzione del centro storico, visto che ne abbiamo circa 50 conformi al Prg e già presentati al Comune, che pertanto potrebbero partire con i lavori”.
 
“Credo che ci sia un disegno dietro i rallentamenti, – ha dichiarato il consigliere Corrado Sciomenta del Gruppo misto – forse qualcuno ha sbagliato a quantificare il fabbisogno finanziario per la ricostruzione e ora non sa che cosa fare. Di questo passo avremo imprese costrette a licenziare il personale e altre che andranno incontro al fallimento, cosa paradossale con una città intera da ricostruire”.
 
L’assemblea ha approvato all’unanimità la ratifica dell’accordo di programma relativo al di recupero del palazzo del Governo. “L’accordo – ha spiegato nella relazione introduttiva l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – è stato sottoscritto dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, dal presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, e dal provveditore interregionale alle Opere pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna Donato Carlea. I lavori verranno finanziati con fondi Cipe e il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche avrà la funzione di soggetto attuatore. Il progetto prevede, in particolare, il restauro conservativo e la ristrutturazione del complesso, nonché la riorganizzazione funzionale delle urbanizzazioni primarie (compresi i percorsi pedonali) e secondarie”.

“L’impostazione progettuale – ha proseguito Di Stefano – prevede il recupero conservativo per la struttura principale del palazzo. Un intervento di nuova edificazione sarà invece realizzato in sostituzione dell’attuale edificio della Provincia di via Sant’Agostino e avrà una superficie analoga a quella precedente. Sulla medesima via sant’Agostino verrà inoltre realizzato un parcheggio interrato su tre livelli, per un totale di circa 4mila metri quadri,  con 140 posti auto.  Il costo delle opere ammonta a complessivi 55 milioni 700mila euro. Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, 25 milioni 500mila euro sono già a disposizione del  Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, 4 milioni 886mila 675 euro saranno invece disponibili grazie a fondi Por della Provincia dell’Aquila, mentre per la restante somma le risorse sono regolate dal decreto del commissario per la Ricostruzione numero 24 del 24 novembre 2010, che finanzia gli edifici pubblici. I lavori inizieranno entro l’estate 2012 e la loro  conclusione è prevista per la fine del 2016”.

Approvata anche la mozione, presentata dai consiglieri Enrico Verini e Maurizio Leopardi (Fli) sull’area antistante il complesso Del Tosto in via  Vicentini e, in particolare, sul manufatto provvisorio che ospita la farmacia comunale di Santanza. “Tale manufatto – recita il documento a firma dei due consiglieri – concepibile nella fase di emergenza, oggi, a distanza di due anni e mezzo dal sisma, appare come inadeguato a proseguire un’attività di vendita di farmaci, peraltro al di fuori di ogni normativa in tema di sicurezza del lavoro. Il piazzale dove sorge tale manufatto – prosegue la mozione – sulla base di accordi tra  il costruttore del complesso e l’amministrazione comunale, doveva essere ceduto, in parte, all’amministrazione stessa. a oggi non risulta tuttavia formalizzato alcun impegno. Per tale ragione – conclude il documento – il consiglio impegna l’amministrazione comunale a dare mandato agli uffici competenti di procedere nell’acquisizione della quota spettante del piazzale e a mettere a disposizione una parte dello stesso alla sua società partecipata Afm, al fine di permettere a quest’ultima di realizzare un manufatto più idoneo a ospitare la sede della farmacia di Santanza”.

Via libera dell’assemblea anche alla mozione presentata dal presidente della commissione “Controllo e garanzia” Enzo Lomabrdi (Fi) e relativa alla “richiesta al commissario alla Ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo per il recupero di palazzo Centi, sede della presidenza della Regione Abruzzo”. “L’intervento su palazzo Centi – recita la mozione – avrebbe un grande valore simbolico per tutti gli aquilani che ritengono il centro storico cuore pulsante della città”. Il consiglio, sulla base della mozione, delibera pertanto di invitare il presidente della Regione Abruzzo e commissario alla Ricostruzione  a voler considerare inderogabile il recupero della struttura restituendolo all’uso originario di sede della presidenza della Regione”.