L’AQUILA – “Ho preso atto, con notevole sorpresa, della nota divulgata in data 4 gennaio 2012 dal dirigente dalla Ricostruzione del Comune dell’Aquila, Vittorio Fabrizi, relativa alla definizione del contributo emesso per miglioramento e livello di sicurezza degli edifici classificati con esito ‘E'”.

Esordisce così il presidente dell’Ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti, commentando la nota di Vittorio Fabrizi, dirigente della Ricostruzione del comune del capoluogo abruzzese, riguardante il contributo emesso per l’innalzamento del livello di sicurezza degli edifici classificati “E”.

“I contenuti – commenta Conti – sono in parte condivisibili perché nella sostanza viene sancito quanto gli Ordini Professionali stanno evidenziando da oltre due anni, ossia che i limiti economici imposti dalle Ordinanze spesso non consentono il raggiungimento di accettabile livello di sicurezza degli edifici.

“Quello che sorprende – spiega – è che tale disposizione arrivi quando ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla. A fronte di oltre settemila progetti bloccati viene emesso un provvedimento che sana una decina di progetti, ossia quelli per i quali i 600 euro lordi a metro quadro consentono il raggiungimento del 60 per cento del livello di sicurezza”.

“In questi casi – puntualizza l’architetto – con la semplice dichiarazione del progettista (sulla base delle indicazioni della committenza?), si va alla sostituzione edilizia senza istruttoria Reluis. Tutto ciò costituisce una ‘disparità di trattamento’ a favore di alcuni pochi progettisti e committenti, a discapito di tutti gli altri che, ligi alle ordinanze e alle precedenti disposizioni, vengono giornalmente vivisezionati dalla ‘filiera’”.

“La sorpresa, infine, è quella di aver scoperto che una semplice disposizione dirigenziale possa modificare e interpretare delle ordinanze”.

“Se così è (ma non credo) – si chiede Conti – perché non è mai stato fatto in precedenza ben conoscendo le numerose criticità segnalate dagli Ordini e che bloccano la ricostruzione pesante?”.

E conclude: “Se così è (ripeto, non credo) abbiamo pronte una ventina di ‘disposizioni’ da far firmare da Fabrizi”.