L’AQUILA – I Comuni del “cratere” non seguono L’Aquila capoluogo e almeno per ora rinunciano alla “scheda parametrica”.

È questa la principale novità che emerge dal provvedimento n.1/2013, a firma del titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc), Paolo Esposito.

Con questo atto si intendono disciplinare, in via transitoria, le procedure per  il riconoscimento del contributo per gli interventi nell’edilizia privata, per i comuni del cratere esclusa appunto L’Aquila.

La richiesta della scheda parametrica relativa ai progetti di riparazione degli immobili è quindi rinviata. “Con successivo atto – si legge infatti nel provvedimento – verrà disciplinato il modello parametrico, secondo quanto previsto dall’articolo 4 del Dpcm del 4 febbraio 2013”.

Una scelta che il titolare dell’ufficio speciale che ha sede a Fossa (L’Aquila) ha condiviso con il coordinatore dei sindaci del “cratere”, Emilio Nusca, e con sindaci rappresentati delle aree omogenee.

Altra novità importante è che per le pratiche riguardanti edifici danneggiati fuori dei centri storici, i comuni non sono obbligati ad avvalersi degli uffici comprensoriali Utr, nel caso in cui ritengano di volersene ancora occupare con personale tecnico interno, nonostante la cessazione dei co.co.co. dello scorso mese di febbraio.

I comuni, inoltre, dovranno dotarsi di regolamenti, a livello di area omogenea, per disciplinare le modalità di presentazione delle domande e i procedimenti di istruttoria, per le pratiche dei centri storici.

Infine è confermata l’attuazione degli interventi secondo gli indirizzi dei piani di ricostruzione adottati, predisposti ai sensi del “Decreto Abruzzo”, convertito nella legge 77/2009.

I sindaci, dunque, confermano di credere nella bontà dello strumento dei piani di ricostruzione, per i quali compete proprio all’ufficio speciale di Fossa la firma dell’intesa seguente l’adozione.

Per il funzionamento effettivo degli uffici di area omogenea, il provvedimento rimanda comunque alle convenzioni di associazione stipulate tra i Comuni.

A oggi l’ufficio speciale del “cratere” è ancora in via di completamento degli organici, con entrata a regime e completamento della nuova sede prevista per fine maggio.

Più  in ritardo è, invece, la situazione degli uffici delle aree omogenee, alle prese con problemi logistici delle sedi, oltre che dai ritardi per l’assegnazione del personale vincitore del concorsone.

Il 2013, prevedono diversi sindaci, rischia di essere un anno che verrà assorbito in buona parte dalla burocrazia, per l’organizzazione e l’avvio degli uffici della ricostruzione. (red)