L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila ripara all’incidente diplomatico ed economico di ieri quando con una nota dai toni trionfalistici per una “promessa mantenuta” il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore comunale alla ricostruzione privata Vittorio Fabrizi, avevano annunciato l’accelerazione delle liquidazioni degli stati di avanzamento lavori (sal) per la ricostruzione post sisma 2009 “per favorire imprese e professionisti alla luce della emergenza coronavirus”. 

In realtà, la misura era solo per i professionisti: oggi, dopo ore di polemiche e disappunto, l’amministrazione comunale, con un’altra nota, ha ufficializzato la disposizione per liquidare i sal alle imprese ferme per la emergenza coronavirus. 

La svista del Comune ha sollevato polemiche e disappunto da parte di molti imprenditori, aquilani e non, che hanno protestato con amministratori comunali e associazioni di categoria. Anche per l’intervento del presidente dell’associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila, Adolfo Cicchetti, nel giro di poche ore si è riparato all’errore. 

Nella nota odierna infatti il Comune ha dato notizia di aver emanato la circolare ad hoc. Nelle interlocuzioni sono volate anche parole grosse per il nervosismo legato alle difficoltà del settore delle costruzioni alle prese con una crisi già un atto, con il blocco dei cantieri della ricostruzione e con la insoddisfazione per le misure nel decreto “Cura Italia”. 

In particolare, la categoria si è scagliata contro tecnici e professionisti accusati di rallentare la ricistruzione dopo aver fatto “incetta di incarichi e commesse senza strutturarsi con un personale numericamente adeguato”. 

Nei giorni scorsi polemiche erano divampate sulla ordinanza, mai arrivata, di sospensione dei cantieri della ricostruzione da parte del presidente della Regione, Marco Marsilio, che all’atto della firma è stato invitato ad attendere in vista dei risultati della trattativa romana tra governo e parti sociali. 

Alla luce del decreto “Salva Italia”, tante imprese hanno deciso di chiudere i cantieri della ricostruzione e mettere in cassa integrazione le maestranze che senza la Cig non avrebbero tutele. Ma la cassa integrazione durerà fino a nove settimane. E le incognite sul futuro dei lavori sono molte. 

Ecco la nota di oggi.  

Coronavirus: ricostruzione, disposizione per liquidazione Sal a imprese ferme per emergenza Covid19

Tutte le imprese impegnate nella ricostruzione privata che hanno bloccato la propria attività a seguito della diffusione del coronavirus potranno contabilizzare gli Stato di avanzamento lavori (Sal) e presentare la relativa documentazione presso gli uffici del Comune dell’Aquila.

È quanto prevede l’atto di indirizzo sottoscritto dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e dall’assessore alla Ricostruzione privata, Vittorio Fabrizi, e inviata al dirigente del settore Ricostruzione privata centro e frazioni, Roberto Evangelisti, che ha contestualmente predisposto una circolare già diramata presso le strutture tecniche dell’ente.

“Abbiamo ritenuto opportuno dare un segnale di sostegno alle aziende che in questi giorni, e non sappiamo ancora fino a quando, hanno sospeso i lavori a causa dell’epidemia di Covid19. – spiegano sindaco e assessore – In deroga ai contratti sottoscritti con i titolari del contributo per la ricostruzione le ditte potranno presentare al Comune i Sal per la successiva liquidazione. Chiaramente dovranno essere quelli maturati sino alla data della sospensione delle opere a causa dell’emergenza purché superiori alla somma di 50mila euro”.

“La ripresa dei cantieri dovrà essere comunicata due giorni prima al Comune che attiverà un sistema di controllo al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni rese per ottenere la corresponsione dello stato di avanzamento dei lavori” concludono sindaco e assessore.

Ecco la nota di ieri. 

Ricostruzione, coronavirus: circolare per velocizzare i pagamenti dei sal
Biondi e Fabrizi: “Promessa mantenuta, faremo tutto il possibile per professionisti e imprese”

 
Come anticipato nei giorni scorsi dal sindaco Pierluigi Biondi e dall’assessore alla Ricostruzione privata, Vittorio Fabrizi, è stato formalizzato il provvedimento che accelera le liquidazioni degli stati finali dei lavori (sal) per la ricostruzione post sisma 2009.

In particolare, nella circolare odierna del dirigente della Ricostruzione privata centrale frazioni, Roberto Evangelisti, si prende atto delle oggettive difficoltà degli ordini professionali a vidimare le parcelle in questo periodo molto difficile, a causa dell’epidemia del coronavirus, e si palesa la necessità di garantire comunque la corresponsione economiche ai soggetti della ricostruzione che hanno provveduto a svolgere il loro lavoro.

“Per questa ragione – hanno spiegato Biondi, Fabrizi ed Evangelisti – per il sal tecnici sarà ritenuto liquidabile fino all’85 per cento della somma presente nella parcella, in via di anticipazione, in riferimento alla sola progettazione per i tecnici progettisti o all’intera prestazione nel caso delle attività svolte dai geologi, anche senza il visto degli ordini professionali. Il tutto, naturalmente, sarà preceduto dall’istruttoria di verifica dell’ammissibilità a contributo delle stesse parcelle. Resta la necessità dei visti in questione per i sal finali, relativamente alle spese per la direzione dei lavori a saldo della prestazione svolta, ma, anche in assenza di queste, si emetterà il nulla osta per la liquidazione del sal finale per i soli lavori una volta che l’istruttoria avrà dato esito positivo”.

“Continuiamo a operare nella direzione di favorire il più possibile professionisti e imprese – hanno concluso il sindaco Biondi e l’assessore Fabrizi – c’è bisogno di sostegno e solidarietà in questo momento così difficile e faremo tutto quanto in nostro potere per offrire l’aiuto che possiamo all’economia cittadina, già di per sé sofferente e che rischia di pagare ancora di più la situazione che stiamo vivendo”.

La circolare completa è pubblicata nell’apposita pagina della Ricostruzione del sito internet del Comune, a questo indirizzo http://www.comune.laquila.it/pagina1883_circolari.html .
Si ricorda inoltre che sul sito ufficiale del Comune, all’indirizzo https://www.comune.laquila.it/pagina1928_coronvirus-covid-19.html   e sulla app di protezione civile “Comunicare per proteggere” si trovano informazioni aggiornate relative all’emergenza nell’ambito della campagna di informazione #vincilvirus promossa dall’ente.