L’AQUILA – Con un avviso pubblico il Comune dell’Aquila richiede un’attiva collaborazione dei cittadini aquilani proprietari di appartamenti classificati “A” o con agibilità riacquisita dopo il lavori a seguito del terremoto del 6 aprile 2009 per poterli assegnare a cittadini svantaggiati, in assenza di una tutela da parte del Governo per queste categorie, come sostenuto dal primo cittadino aquilano, Massimo Cialente.
“Il numero delle case per gli sfollati – ha spiegato Cialente – è insufficiente alle esigenze dei cittadini. Sono ancora negli alberghi, nelle caserme o in autonoma sistemazione, circa 800-900 nuclei familiari. Se non si prendono provvedimenti si rischia di espellere queste famiglie dalla nostra città”.
Per Cialente, “le situazioni di ‘debolezza’ riguardano le donne separate con figli e senza lavoro a seguito del sisma e i cittadini affittuari con case ‘A’, ‘B’ e ‘C’, che non hanno avuto nessuna tutela rispetto a quelli delle case ‘E’, trovandosi sfrattati o con l’affitto in nero”.
Il Comune conta di reperire 700 alloggi, con 140 case in arrivo dal Fondo e 500 appartamenti affittati, come spiegato dall’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane. “Verranno stipulati – ha affermato – contratti di affitti per due anni, con la possibilità di rinnovo per altri due, per un minimo di 400 euro mensili, tenendo conto anche della prossimità alla zona centrale: ovviamente nelle frazioni il canone sarà minore. Chiediamo di mettere a disposizione, date le esigenze, anche alloggi arredati”.
“Verranno stanziati 250 mila euro per 3 anni – ha sostenuto l’assessore – con intesa di utilizzo di fondi per accorciare il tempo, con possibilità di tre integrazioni”.
Il sindaco ha poi fatto un appello alle banche, che, ha detto “potrebbero venire incontro con moratorie sul credito per due anni. Se tutto va bene nel 2013 1.000-1.500 appartamenti dovrebbero essere liberi, perché per molte ‘E’ il tempo massimo di riparazione si aggira intorno ai 300 giorni. Il 2010 è stato un anno perso, si è pensato solo alle ‘B’ e alle ‘C’, mentre non si è messo una pietra sulle case ‘E’”.
Le offerte per la locazione dovranno essere consegnate entro martedì 22 marzo 2011, e dovranno essere integrate con una planimetria dell’appartamento con eventuali foto.
Le offerte per gli alloggi non arredati saranno valutate in relazione alle specifiche condizioni dei nuclei familiari assegnatari.
Il canone di locazioni sarà di 400 euro mensili per alloggi fino a 30 metri quadrati, di 500 euro dai 31 ai 50 metri quadrati, di 600 euro dai 51 ai 60 metri quadrati, di 800 euro mensili per appartamenti superiori ai 61 metri quadrati.



