L’AQUILA – Il Consiglio regionale abruzzese ha approvato, all’unanimità, un documento per l’istituzione di una commissione speciale sulla ricostruzione post-terremoto.
Questo il provvedimento più importante in una giornata intensa, caratterizzata da lunghe discussioni e duelli al calor bianco tra consiglieri di maggioranza e opposizione.
Un clima caldo già dalla mattina, con numerose forze dell’ordine per contrastare possibili “invasioni-bis” dei cittadini dei comitati aquilani, “pericolo” scongiurato.
Una giornata campale, in cui prima di parlare di ricostruzione post-terremoto si è affrontata l’attualità politica. Chiodi ha parlato 45 minuti dei nuovi scandali giudiziari, dell’inchiesta “rifiutopoli” e di quella su Abruzzo Engineering, denunciando un clima di sciacallaggio e una realtà spettacolarizzata da media e magistratura. Furenti le opposizioni, che lo hanno definito “Tarzan all’ultima liana” e “gelatinoso” nei suoi discorsi.
Sulla società Abruzzo Engineering, in particolare, Chiodi ha messo le mani avanti, denunciando gravi anomalie, spiegando di non considerarsi “carne da macello” e annunciando, quindi, per il futuro, di voler chiedere un parere a Guardia di Finanza e Procura sulla condizione “in house” o meno di Ae.
Quanto alla commissione speciale per la ricostruzione, lo scopo dell’organismo sarà “monitorare, nelle aree colpite dal sisma, il processo di ricostruzione abitativo, sociale, infrastrutturale, culturale, economico e produttivo” ed “elaborare e proporre, di concerto con istituzioni locali, ordini professionali, comitati cittadini e associazioni di categoria provvedimenti di legge e amministrativi”.
La decisione non ha soddisfatto i rappresentanti presenti dei comitati di cittadini aquilani, che hanno definito “deludente” la giornata e battibeccato con il presidente Gianni Chiodi.
Tra gli altri provvedimenti approvati, un ordine del giorno a sostegno dei precari della scuola, tacciato però di proporre più buone intenzioni che atti concreti, mentre è stato respinto un altro ordine del giorno che avrebbe impegnato Chiodi a chiedere al governo la revoca del vice commissario per la ricostruzione di fresca nomina, Antonio Cicchetti: un placet indiretto del Consiglio regionale.
L’ATTACCO DI CHIODI: ”NON MI DIMETTO, MA RILANCIO”
LA COMMISSIONE
Nel documento, firmato da tutte le forze politiche, si sottolinea che “i commissari straordinari delegati sono chiamati nel loro operato a condividere una strategia per la ricostruzione, valorizzare e promuovere il protagonismo delle istanze locali, di concerto con le istituzioni interessate”.
Tra le finalità della commissione figura anche la proposta alla Giunta e, per le rispettive competenze, dei commissari delegati, allo scopo di definire una strategia condivisa per la ricostruzione, di concerto con le istituzioni comunali e provinciale interessate, nonché dei comitati cittadini maggiormente rappresentativi”, “audire i commissari delegati alla ricostruzione post-terremoto”.
Tra gli impegni c’è anche quello di “avviare, come impegno prioritario e con il coinvolgimento di tutti gli attori locali, l’elaborazione di una proposta di legge sulla ricostruzione da presentare al parlamento”.
CHIODI: ”SU ABRUZZO ENGINEERING CHIEDERO’ A PROCURA E FINANZA”
L’AQUILA – “Desidero che vengano congelati i pagamenti nei confronti di Selex, società di Finmeccanica, partner industriale. Stiamo facendo tutti gli accertamenti e le perizie su alcune vicende: in una, Abruzzo Engineering realizza un prodotto dal valore di due milioni, per l’ingegnerizzazione viene rivenduto a Selex che poi glielo rivende a otto milioni”.
Lo ha denunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel suo intervento al consiglio straordinario sulla ricostruzione ed Abruzzo Engineering (al 60 per cento controllata dalla Regione, al 30 per cento da Selex Service Management, società controllata del partner industriale Finmeccanica e al 10 per cento dalla Provincia dell’Aquila) che da tempo è in difficoltà.
“C’è anche un’altra vicenda – ha proseguito Chiodi – sono stati acquistati prodotti per milioni di euro finalizzati a una commessa senza che questa sia stata vinta, quindi si sono sostenuti costi senza il rientro di neppure un euro. A questo punto ben venga la commissione di inchiesta. Da quando ci siamo noi abbiamo fatto di tutto”.
Chiodi ha annunciato che sulla questione legata alla natura in house della società, cioè se può avere affidamenti diretti, dopo i pareri dell’avvocatura, prima di affidare una commessa diretta chiederà il parere alla Procura della Repubblica e alla Guardia di finanza “visto che qualche autorevole esponente non ritiene che non ci sia configurazione in house”.
“Non mi sento di rischiare la pelle – ha detto Chiodi – anche perché quando abbiamo cercato di collaborare per le attività propedeutiche alla ricostruzione e assistenza ai Comuni, qualcuno ci ha detto qualche altra cosa. Non sono carne da macello, quando sarà chiara la natura e sarà da tutti condivisa, a questo punto si potrà parlare di affidamenti e delle cose che servono”.
Sul futuro di Abruzzo Engineering, Chiodi ha spiegato che i costi di gestione sono altissimi e che la società, che ha circa 200 dipendenti, si potrà salvare solo se verrà riconosciuta in house “perché sul mercato con questa organizzazione è difficile affermarsi”.
CHIODI: ”CICCHETTI DI ALTA VALENZA, CIALENTE SAPEVA DA DUE MESI”
L’AQUILA – “Non ritengo personalmente che una condanna a duemila euro di multa possa inficiare l’alta valenza e la storia professionale di Antonio Cicchetti come amministratore di strutture pubbliche e private”.
Così il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nella replica conclusiva della seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla ricostruzione svolta oggi all’Aquila.
“Ve lo ripeto – ha aggiunto – il sindaco dell’Aquila sapeva da due mesi che avevo scelto Cicchetti per coadiuvarmi a livello amministrativo”.
Sempre in materia di ricostruzione, Chiodi ha ribadito che “i soldi ci sono e attualmente ho a disposizione 780 milioni di euro”.
“Sono il commissario di governo – ha concluso – non posso dire sciocchezze su questi temi e so cosa dico quando vi assicuro che i soldi ci sono”.
IL PRESIDENTE PAGANO: “GRAZIE AI COMITATI CITTADINI”
L’AQUILA – “Come garante del regolare svolgimento delle sedute del Consiglio, voglio ringraziare i rappresentanti dei comitati cittadini dell’Aquila presenti dentro e fuori dall’aula”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, a margine dei lavori della seduta straordinaria sulla ricostruzione post sisma, in corso oggi all’Aquila.
“Un particolare plauso – ha continuato Pagano – va al loro senso di civiltà che ha permesso ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione di potersi esprimere democraticamente, aiutandomi a preservare un clima il più possibile sereno, anche durante la discussione di temi molto delicati e particolarmente sentiti dalla popolazione aquilana”.
“Infine – ha concluso il presidente Pagano – un ringraziamento va anche alle strutture tecniche del Consiglio che hanno fatto il possibile per garantire la massima diffusione dei lavori anche al di fuori delle strutture regionali”.
Non essendo stato possibile rispondere all’alta richiesta di partecipazione in aula del pubblico, infatti, la Presidenza del Consiglio regionale ha voluto garantire la più ampia diffusione della seduta sia alle persone rimaste fuori dal Palazzo dell’Emiciclo, con degli amplificatori posti immediatamente fuori ai cancelli dell’Aula, sia con la diretta streaming sul web che ha fatto registrare un record di utenti unici, con circa mille cittadini collegati in diretta per seguire dal proprio computer la seduta odierna.
L’ASSEMBLEA CITTADINA: ”UNA GIORNATA DELUDENTE”
L’AQUILA – “È una giornata molto deludente, abbiamo sacrificato una giornata sottraendola al lavoro e alle famiglie, è la terza volta che veniamo qui. Sono stati chiamati centinaia di poliziotti per tutto questo balletto”.
Lo ha detto Anna Lucia Bonanni, portavoce dei comitati cittadini, uno dei pochi rappresentanti presenti in aula nel corso del Consiglio regionale straordinario sulla ricostruzione e su Abruzzo Engineering.
“Alla fine – ha commentato – di concreto è uscito che i consiglieri, anche e soprattutto gli aquilani hanno poco da dire sulla ricostruzione. Le uniche proposte sono delle opposizioni, che hanno ripetuto cose che diciamo da tempo”.
“Continuiamo a pensare – ha aggiunto la Bonanni – che non si fa la ricostruzione se si continua a mantenere la confusione tra la gestione dell’emergenza e della ricostruzione, continueremo a chiedere agevolazioni fiscali per gli aquilani, a lottare contro il commissariamento a favore di una legge”.
L’esponente dell’assemblea cittadina ha sottolineato che “vogliamo essere governati dalla regole e non dalle deroghe. È deludente il fatto che non si sia tenuto conto della votazione contro la nomina di Cicchetti da parte del Consiglio comunale dell’Aquila”.
Durante l’intervento del presidente della Giunta regionale e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, alcuni dei rappresentanti dei comitati cittadini hanno avuto battibecchi con lo stesso governatore.
COSTANTINI (IDV): ”ABBIAMO PERSO UN ANNO”
L’AQUILA – “Abbiamo perso un anno. Proprio un anno fa l’Italia dei valori proponeva, insieme ad altri consiglieri regionali, l’istituzione di una commissione speciale per il terremoto”.
Lo ha affermato il capogruppo regionale dell’Idv, Carlo Costantini, secondo il quale l’organismo avrebbe dovuto “confrontarsi quotidianamente con il territorio, i comitati, le categorie sociali, le istituzioni locali; far nascere dal confronto democratico proposte concrete; accompagnare l’attività del commissario per la ricostruzione”.
“E sempre un anno fa – ha aggiunto – l’Italia dei Valori iniziava, per prima, a rappresentare l’esigenza di una legge sulla ricostruzione per superare la barbarie delle ordinanze a termine, provvisorie nei contenuti e nelle prospettive e spesso anche confuse e contraddittorie”.
“Oggi – ha ricordato Costanini – il Consiglio regionale ha accolto la proposta di istituzione della commissione speciale e le ha affidato come compito prioritario l’elaborazione di una legge sulla ricostruzione da presentare al Parlamento, da redigere utilizzando i testi e i contributi già elaborati sul territorio, assicurando il confronto costante e la partecipazione attiva degli attori locali”.
“È stata anche accolta dalla maggioranza – ha sottolineato – la terza proposta dell’Italia dei valori, quella che prevede l’istituzione di una commissione d’inchiesta su Abruzzo Engineering per fare chiarezza sul passato, perché solo da un’operazione verità sul passato può nascere la prospettiva e la speranza di valorizzare gli investimenti e di strutturare il lavoro”.
“Siamo convinti che queste decisioni, seppur tardive – ha concluso Costantini – possono favorire un nuovo inizio, fatto di partecipazione democratica e di visione del futuro. Ma continuiamo ancora a chiederci perché queste proposte siano dovute arrivare da una forza di opposizione, come l’Italia dei valori, dopo mesi di ostacoli e di rifiuti ingiustificati opposti da Chiodi e dalla sua maggioranza”.
IL CONSIGLIO DICE SI’ AL VICE COMMISSARIO CICCHETTI
L’AQUILA – Il Consiglio regionale dà il suo placet alla nomina di Antonio Cicchetti come vice commissario per la ricostruzione.
Il dato è emerso oggi, durante la seduta straordinaria sulla ricostruzione, quando è stato bocciato a maggioranza un ordine del giorno presentato dall’opposizione che avrebbe impegnato il presidente Gianni Chiodi a chiederne la revoca.
“Il centrodestra – commenta il capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo – ha fatto quadrato, compresi i consiglieri regionali aquilani, nonostante Chiodi avesse dichiarato di non sapere della condanna alla Corte dei Conti quando ha avallato la nomina di Cicchetti”.
Oltre che dallo stesso Acerbo, il provvedimento era stato presentato da Antonio Saia (Comunisti italiani), Cesare D’Alessandro (Idv), Camillo D’Alessandro (Pd) e Carlo Costantini (Idv).
ORDINE DEL GIORNO A SOSTEGNO DEI PRECARI
L’AQUILA – Chiedere di nuovo la deroga per la Regione Abruzzo; attivare la possibilità di ottenere un’ulteriore deroga all’utilizzo di risorse già stanziate nel decreto sul terremoto relative alle esigenze lavorative del personale precario della scuola e verificare le modalità affinché i precari possano essere coinvolti nei progetti finanziati dai fondi europei.
Lo prevede l’ordine del giorno sui precari della scuola in Abruzzo, votato a maggioranza dal Consiglio regionale straordinario di oggi.
In Abruzzo, secondo i Cobas scuola, sono oltre 1.500 i posti a rischio, tra docenti e personale Ata.
Durante il dibattito la maggioranza di centrodestra ha sottolineato che l’azione di risanamento impedisce di reperire fondi, quindi si cercheranno risorse altrove per contrastare l’emergenza.
Il centrosinistra ha chiesto con forza il reperimento di risorse da individuare in settori non vitali.
“È un intervento molto debole molto debole, caratterizzato da genericità assolute e nessuna certezza”, spiega Ettre D’Incecco, rappresentante Cobas presente in aula insieme a un gruppo di precari, il quale ha annunciato la conferma dello sciopero generale e della manifestazione di protesta per il 15 ottobre prossimi all’Aquila.
Il 6 ottobre, ancora all’Aquila, è in programma un convegno nazionale alla presenza del portavoce nazionale Cobas scuola Piero Bernocchi.
L’assessore regionale all’istruzione, Paolo Gatti, ha sottolineato che l’Abruzzo sta risanando il bilancio “e quindi dire che si trovano 5, 10, 20 milioni non è serio nei confronti dei precari, dobbiamo dire cose vere senza illudere nessuno, dobbiamo continuare la pressioni sul governo e parlamento per le deroghe e utilizzare i progetti comunitari per offrire qualche chance”.



