L’AQUILA – “Il ministro Carlo Trigilia non sa più niente dell’Aquila, è necessario un chiarimento definitivo altrimenti meglio cambiare tutor”.
Questa l’accusa lanciata oggi dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in un incontro con i cronisti presso la sede del Partito democratico svolto in contemporanea a quello in Comune dell’opposizione sugli stessi argomenti tenuto dal principale esponente, Giorgio De Matteis.
Presente tutto lo ‘stato maggiore’ democrat aquilano: oltre a Cialente, la senatrice Stefania Pezzopane e l’ex sottosegretario Giovanni Lolli, il coordinatore comunale Stefano Albano, l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano.
Gli stessi protagonisti, a inizio autunno, avevano annunciato la protesta del Pd aquilano contro i livelli regionale e nazionale.
Una protesta che continua dopo il magro bottino ricavato dall’approvazione della finanziaria: “La mobilitazione non è finita e le bandiere neroverdi resteranno dove sono”, ha sbottato Albano, ricordando la sostituzione dei simboli di partito con i colori della città a testimonianza della “rottura”.
La senatrice Pezzopane ha portato un ramoscello d’ulivo rimarcando “la vicinanza del Pd” sulla battaglia per L’Aquila: “Più di 600 milioni di euro aggiuntivi al miliardo e 200 milioni non si potevano ottenere – ha assicurato – Si tratta di fondi che scaturiranno anche dal taglio del finanziamento ai partiti, bocciate le accise”.
Per la “triade” Lolli, Cialente e Pezzopane, tuttavia, la coperta è ancora evidentemente corta: “È necessario reperire almeno 700 milioni di euro per il 2014. La partita si giocherà presto con il rientro dei capitali dalla Svizzera”, hanno ipotizzato. (alb.or.)



