L’AQUILA – “Dai primi di novembre, non appena si sarà insediata la nuova Commissione europea, penso che chiederò un incontro a Bruxelles”.

Lo annuncia il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, all’indomani del vertice con il vice segretario nazionale del Partito democratico Lorenzo Guerini.

Il primo cittadino è consapevole che ci vorranno più voci di quella sola del Comune capoluogo: “Andrà chiesto tutti insieme, ma io come sindaco di sicuro lo chiederò, mi aspetto l’appoggio dell’Anci nazionale e dei sindaci europei”, prosegue.

Il tema è sempre quello, la richiesta di un provvedimento normativo per poter abbattere per le spese di ricostruzione post-sisma dell’Aquila il rapporto fissato al 3% tra deficit e Pil dell’Italia, così da finanziare i lavori indebitando le casse statali.

“Anche il Partito democratico ha compreso la vicenda europea, è l’unica strada ormai e tutti ne sono consapevoli – prosegue Cialente – Il mio emendamento è moralmente etico, assolutamente sostenibile, fattibile e di garanzia tanto per gli Stati membri quanto per la stessa Ue”.

L’emendamento così come studiato da Cialente prevede che resti fuori dal calcolo del patto di stabilità, il famoso rapporto, una somma fino a 15 volte quanto stanziato dalla stessa Ue con il fondo di solidarietà, che nel caso del post sisma peraltro è stato impiegato per 1 miliardo a costruire gli alloggi del progetto C.a.s.e..