L’AQUILA – “Ieri ho parlato con Filippo Patroni Griffi, appena insediato, è pronta la norma per il miliardo”.
Lo annuncia ad AbruzzoWeb il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, rispondendo alle domande sugli scenari futuri della ricostruzione a margine della riunione di oggi del Consiglio comunale, la prima nella nuova sala consiliare alla palestra della scuola media “Mazzini”.
Cialente fa seguito alla sua dichiarazione di qualche giorno fa, “il decreto con i soldi per noi sarà uno dei primi atti del governo Letta”.
Il primo cittadino evoca anche un possibile colloquio a breve con il nuovo presidente del Consiglio anche se, dice, “potrò parlare con Enrico Letta dopo queste due giornate tra Camera e Senato e il tour nelle Capitali europee”.
Sul tavolo la questione più importante, quella del nuovo interlocutore a Roma per la ricostruzione dell’Aquila, il terzo dopo un altro Letta, Gianni, e sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Berlusconi, e Fabrizio Barza, ministro per la Coesione territoriale “inviato speciale” del governo Monti.
“A Patroni Griffi ho posto il problema di avere un referente nel governo – spiega Cialente – Barca ha passato le consegne a Trigilia (Carlo, nuovo ministro per la Coesione, ndr), bisogna capire se sarà lui o se a limite ci sarà un sottosegretario ad hoc”.
Nessuna preferenza, almeno ufficialmente, sui due nomi abruzzesi di cui si parla: “O Legnini o Lolli, hanno seguito bene la vicenda”, non sceglie Max.
“Con quella che De Matteis definisce ‘pagliacciata’ (la missione con le carriole a Roma, ndr) – conclude Cialente – abbiamo anticipato di un anno l’arrivo della seconda rata del Cipe (i 500 milioni svincolati da Barca, ndr), ora si tratta di lavorare alacremente: il Comune, l’ufficio speciale e i cittadini”. (alb.or.)






