L’AQUILA – “Il governo Letta ha deciso che sarà ricostruita solo la periferia e non il centro storico dell’Aquila”.

Il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, è deluso e amareggiato, parlando con AbruzzoWeb dopo lo stanziamento di appena 300 milioni di euro, previsto per la ricostruzione del capoluogo dalle linee guida della legge di stabilità 2014, cifra peraltro da suddividere per tutto il “cratere”.
 
Briciole, rispetto al ‘minimo sindacale’, richiesto dal primo cittadino che aspettava, fiducioso, “almeno 700 milioni l’anno”.
 
“Ho sentito al telefono il ministro per la Coesione territoriale Carlo Triglia: a breve andrò a Roma per avere un colloquio con lui”, spiega Cialente, che, almeno per ora, afferma: “non penso a una nuova protesta della fascia”, come quando la riconsegnò al Quirinale, facendo anche ammainare i tricolori dagli uffici pubblici.
 
Nei prossimi giorni, inoltre, il sindaco annuncia che convocherà “una riunione con i primi cittadini del cratere per fare il punto sulla situazione”. (m.gal.)