L’AQUILA – Stilettate alla stampa abruzzese, colpevole di non riportare fedelmente i risultati dell’attività dell’ufficio per la ricostruzione.

A lanciarle è stato il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

“Ciò che stiamo facendo avviene in un clima di confronto positivo e leale, fatto questo che non compare sull’informazione”, ha spiegato nel corso della conferenza stampa di ieri sull’annuncio della firma del decreto sui primi interventi sul centro storico.

Chiodi ha poi sottolineato che nella ricostruzione, nell’ambito della quale “si può fare sempre di più”, si ispira alla esperienza “nella Val di Non, che è stata considerata patrimonio dell’Unesco, non certo a quella del Belice, insomma puntiamo decisamente alla qualità”.

Il commissario ha lanciato un altro messaggio agli organi di informazione riferendo su uno scambio di idee, avvenuto nel suo recente viaggio in Turchia, con l’assessore alla Sanità della Regione Friuli Venezia Giulia.

“Che non piaccia o non piaccia – ha attaccato ancora – in Friuli la ricostruzione fisica è partita solo dopo quattro anni. Questa fase è stata utilizzata da un’intensa fase di studio e di progettazione e da procedure destinate a chiarire aspetti urbanistici”.

“Noi, quindi – ha concluso – siamo in anticipo e anche questo viene spesso sottovalutato dagli organi di informazione”.

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