L’AQUILA – Il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, rimandano al mittente le pesanti accuse lanciate dal presidente regionale della Federazione dell’ordine degli ingegneri d’Abruzzo, Pierluigi De Amicis, sui ritardi e l’impasse legati alla burocrazia e al groviglio di norme che bloccano i cantieri.

Commissario e sindaco, insieme al vice commissario Antonio Cicchetti, erano stati tirati in ballo da De Amicis sia per quanto riguarda le pratiche bloccate dalla cosiddetta filiera sia sui piani di ricostruzione.

“Non voglio entrare in polemica, ma posso dire che lavoriamo tutti giorni per combattere la burocrazia” ha detto Chiodi, mentre Cialente si è detto “stupito” dalle affermazioni del presidente della federazione degli ingegneri “soprattutto perché è un tecnico e dovrebbe conoscere ruoli e competenze”.

Contattato per conoscere il suo punto di vista il vice commissario Cicchetti ha detto che avrebbe ricontattato la redazione “perché impegnato in altre faccende”.

CHIODI: “STIAMO LAVORANDO. SIAMO PIÙ AVANTI DI MARCHE E UMBRIA”

“È un suo parere. Noi stiamo lavorando per cercare di migliorare le cose e non entro in polemica. Stiamo lavorando anche per lui e per tutti”.

Sui ritardi legati alle lunghezze della burocrazia il commissario, Gianni Chiodi ha aggiunto: “occorrono i controlli, i progetti sono complicati e vanno fatti. Però ci stiamo lavorando tutti i giorni per cercare per migliorare”.

“Nelle Marche e l’Umbria furono traumatizzati più dalla burocrazia che dal terremoto. Noi rispetto a loro siamo molto avanti e questo lo dicono tutti quelli che non hanno interessi sull’Aquila. Questo non toglie, comunque, che si può sempre migliorare”.

CIALENTE: “STUPITO. RICORRERÒ AL TAR CONTRO DECISIONI CHE BLOCCANO RICOSTRUZIONE”

“A De Amicis rispondo che non condivido ciò che dice. Se devo fare un’osservazione, però, penso che tutte le volte che non si identificano i problemi e quindi le responsabilità si fa un pessimo servizio. Mi stupisce perché De Amicis è un tecnico. Bisogna sapere quali sono le posizioni in campo e quali sono i problemi”.

È quanto dichiara ad Abruzzoweb il sindaco, Massimo Cialente.

“Io sto denunciando da tempo questi ritardi e per come stanno andando le cose non posso più pensare che sia una forma di ‘dabbenaggine’, o di incapacità. Comincio a pensare che dietro ci sia un disegno, che sia voluto. Perché non è possibile che si possano inanellare così tanti errori”.

“Io sto pensando di assumere iniziative dirette: sono pronto anche, se mi dovessero contestare, a ricorrere al Tar. Ci troviamo di fronte a delle cose gravissime”.

“La prima: sono più di sei settimane che non si fa una riunione per fare il punto sulla ricostruzione. Da quando hanno deciso di accelerare il processo di ricostruzione con le ordinanze che sono state prodotte sono stati fatti degli autogol pazzeschi. Io mi lamentavo che arrivavano 60-70 progetti a settimana, ora invece siamo arrivati ad averne 7 a settimana. Questo è un fallimento totale e se fossi Chiodi mi sarei dimesso da commissario. È un fallimento troppo evidente”

“È uscita un’ordinanza, l’ultima, che a noi non hanno fatto nemmeno vedere. Per cui inizio a pensare che sia inutile che continui ad andare a Roma se il clima è questo”.

Sui problemi legati alla filiera il sindaco ha annunciato azioni di forza qualora l’impasse non si sblocchi.

“Intanto abbiamo diffidato Fintecna-Cineas e Reluis ad applicare la disposizione che impedisce di analizzare nei progetti le parti private. Li ho diffidati perché fino a prova contraria lavorano per me, ovvero per il Comune. Se mi diranno di no vediamo cosa accadrà, sono pronto a ricorrere al Tar”.

“In settimana faremo una riunione: per pagare gli stati di avanzamento dei lavori ci sono ritardi e per questo faremo proposta con l’Ance e progettisti per il pagamento dei Sal perché si sta bloccando tutto. La denuncia dell’Ance è giusta. C’è la latitanza totale della struttura commissariale e della struttura tecnica di missione. Ripeto 7 pratiche in 7 giorni è un fallimento totale. Come può essere giustificabile?. Risolto il problema tasse da questa settimana iniziamo a lavorare per risolvere le questioni legate al blocco della ricostruzione”.

“A differenza di altri questi problemi li ho denunciati. Vorrei sapere, per esempio, dove stava De Amicis, quando nel 2009 c’erano tutte le polemiche sulla ricostruzione. Sparare nel mucchio è comodo perché non ci si fanno nemici”.