L’AQUILA – Si è aperta a stilettate, ma si è conclusa con un abbraccio, seppur suggerito da un cronista, la conferenza stampa di Gianni Chiodi sul documento sulle attività produttive, cui ha preso parte a sorpresa anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la cui partecipazione non era prevista all’inizio.
Seduti vicini al tavolo, con in mezzo solo il presidente del Comitato attività produttive, Giorgio Rainaldi, i due amministratori, in polemica dallo scorso fine settimana sulla bozza di decreto che avvia la ricostruzione del centro storico, si sono inizialmente ignorati con lo sguardo, dialogando però durante i rispettivi interventi.
“Alcuni degli aspetti contenuti nel documento del Comitato – ha detto il sindaco del capoluogo – rientrano nella legge di stabilità, che sarà l’ultima possibilità per modificare la restituzione delle tasse, che se restasse com’è sarebbe non un’eutanasia, ma un omicidio per L’Aquila. Anche nel ‘milleproroghe’ si potrebbero inserire moltissimi di questi punti e altri provvedimenti d’emergenza”.
Il sindaco si è detto però “preoccupato, perché dalle ultime notizie pare che subito dopo l’approvazione della legge di stabilità ci sarà la crisi di governo. Rischiamo di trovarci – ha ammonito – in seria difficoltà, senza più interlocutori, perciò bisogna alzare il livello dell’attenzione e della vigilanza. La manifestazione del 20 novembre sarà importante, ma si sta diffondendo scoramento tra gli aquilani, è pericoloso”.
Su questo punto Chiodi ha cominciato a controbattere. “Ho finanziato – ha ricordato – l’avvio della ricostruzione di tutti i beni pubblici e del patrimonio monumentale, culturale e delle chiese del centro storico. Il decreto sarà firmato a breve, cerchiamo di affrontare il futuro con ottimismo e non con scoramento!”.
“Sono in fervida attesa – ha aggiunto il commissario – che anche la ricostruzione privata del centro storico decolli: sono pronto a finanziarla. Facciamo tutti la nostra parte con ottimismo, altrimenti trasmetteremo lo scoramento. Ora che sono chiarìti i ruoli – forse un’ultima nota polemica – possiamo procedere”.
Un’ulteriore botta e risposta c’è stato sul nuovo insediamento Thales Alenia Space, su cui Cialente ha lamentato lungaggini (“la Provincia ha chiesto la Vas, valutazione ambientale strategica, solo per questo”) mentre Chiodi gli ha replicato: “Andiamo avanti, però ci vogliono le istruttorie complete, mi aspetto qualcosa dagli Enti locali. Parlo in generale”.
Alla fine, a sorpresa, è arrivata la pace, dopo la richiesta del cronista del quotidiano Il Centro, Enrico Nardecchia. Chiodi si è alzato per primo e ha fatto cenno con la mano al sindaco di fare altrettanto. Dopo l’abbraccio, Cialente si è rivolto ai giornalisti, dicendo “Anche nelle vostre redazioni immagino che quando si lavora si discuta e poi si riparte”. (alb.or.)



