L’AQUILA – Con avviso pubblico del 17 luglio, gli Uffici speciali per la Ricostruzione pubblica dell’Aquila (Usra) e dei comuni del cratere (Usrc), divulgano con “equivocabile tempismo” la lista delle imprese iscritte all’elenco per l’affidamento di lavori di riparazione e ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009.

Così in una nota l’Associazione nazionale imprese edili manifatturiere (Aniem), commentando il caso della white list di imprese affidabili per la ricostruzione post-terremoto 2009 diffusa dagli uffici speciali nei giorni scorsi tra le polemiche

“L’ennesima occasione mancata per quella che poteva essere una buona notizia per la città – si legge poi nella nota dell’associazione – Certo, una buona notizia arrivata a quasi 9 anni dal terremoto, con un’alta percentuale di appalti già assegnati e una ricostruzione privata che procede tranquilla, ma pur sempre buona.

Se non fosse per l’esclusione di imprese, spesso molto rappresentative, che seguono da anni la loro iscrizione in lista, per vedersi infine liquidate senza troppi convenevoli da una lapidaria notifica di preclusione dall’affidamento di lavori”.

“L’iscrizione in lista, infatti, prevede una fase di dialogo tra Uffici speciali e Prefettura per il rilascio di una liberatoria antimafia, che in certi casi è ancora in fase d’istruttoria dopo un lustro di attese, lasciando molte imprese in un’impotente stasi. E da oggi anche con un pugno di mosche”, si legge ancora.

“Al di là delle polemiche su certe lungaggini amministrative, un po’ di buonsenso. È conveniente per la città d’Europa più interessante della nostra epoca allontanare gli attori più qualificati, il loro know how e le loro numerose maestranze per quella che si spera essere una distrazione?”, conclude l’Aniem.