L’AQUILA – Un’interrogazione al ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, per sapere quali provvedimenti intenda adottare sul caso Francesco Scoppola, il neo direttore regionale dei Beni culturali per l’Abruzzo, ad interim con l’Umbria, il cui incarico non è ancora operativo, per via di una mancata firma della Corte dei conti.

A presentarla la senatrice abruzzese del Partito democratico Stefania Pezzopane, sulla scorta dell’impasse burocratica che sta mettendo in ginocchio le imprese impossibilitate a essere pagate, denunciata a questo giornale dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

Franceschini, tra l’altro, aveva visitato L’Aquila appena 3 giorni dopo l’insediamento al governo promettendo massimo impegno per una ricostruzione in 5 anni, ma poi non si è più dedicato, almeno pubblicamente e con atti concreti, a questo proposito.

“È una situazione assurda e paradossale – commenta la senatrice – Molti imprenditori e sindaci del ‘cratere’ mi hanno contattato, per denunciare la paralisi dei lavori, dovuta a questa situazione. Ci sono numerosi cantieri aperti e progetti pronti, che aspettano solo il via libera per partire e questo anche grazie al lavoro svolto in precedenza”.

La Pezzopane ricorda che “tuttavia le imprese non vengono pagate e molti progetti restano al palo, perché il nuovo direttore regionale non ha ancora la pienezza dei suoi poteri. Una situazione di stallo che ormai si protrae da troppi mesi e che davvero diventa insostenibile – sostiene – L’architetto Scoppola ha assunto l’incarico ad interim lo scorso agosto, dopo diversi mesi di vacatio all’indomani dell’uscita di Magani”.

“Si sperava che con l’arrivo del nuovo direttore regionale si potesse riprendere la mole dei lavori di ristrutturazione dei beni culturali danneggiati dopo il terremoto. Ma così non è stato – conclude – Questo perché, apprendiamo solo ora, la Corte dei Conti non appone una firma. Sembra di essere nel paese di Pulcinella”.