L’AQUILA – “Ringrazio l’ordine degli ingegneri e la società Enel gas per aver chiarito la propria disponibilità a procrastinare gli interventi di spostamento dei contatori senza pregiudicare la disponibilità, da parte del cittadino, a fruirne, tuttavia devo rilevare che tutta la vicenda sta determinando enormi rallentamenti nei rientri all’interno delle abitazioni”.

L’accusa arriva dal vice sindaco dell’Aquila, Giampaolo Arduini (nella foto).

“Invito pertanto la società – spiega – a fare il possibile per favorire, e non ostacolare, questo processo, già sufficientemente rallentato”.

“Secondo quanto denunciato dai progettisti e da numerosi cittadini – ricorda Arduini – la società Enel gas, che gestisce il servizio, ritarda la riattivazione prima di aver provveduto a spostare i contatori situati in posizione non accesibile, cosa che determina disagi e rallentamenti nella possibilità, per i cittadini, di rientare nelle proprie abitazioni, oltre a un aggravio di spesa”.

“In un momento come questo – prosegue – dopo i ritardi subiti dalla ricostruzione, con molti aquilani costretti a stare, da un anno e mezzo, fuori casa, e in alcuni casi fuori città e con i problemi al tessuto economico determinati dal sisma, non è possibile causare ulteriori dilatazioni dei tempi e dei costi”.

“Al di là del merito della vicenda – sostiene il vice sindaco – e pertanto al di là della congruità o meno della norma, nel cui merito non entro, come amministrazione comunale invito la società, che si è dichiarata disponibile, a collaborare nel favorire quanto più possibile i cittadini aquilani, che vogliono solo rientrare nelle proprie case e nella propria città”.

“Il Comune – conclude – sta facendo il possibile per consentire un graduale ritorno alla vita e alla normalità, come del resto tutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione, a cominciare dai tecnici e dalle imprese. Occorre però che lo sforzo e l’impegno siano unanimi e condivisi”.

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