L’AQUILA – Chiarezza e trasparenza per la ricostruzione degli edifici classificati “E”, ovvero gravemente lesionati dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

È l’obiettivo dell’accordo sottoscritto dall’Ordine degli ingegneri della Provincia dell’Aquila il commissario delegato alla ricostruzione, Gianni Chiodi: in base all’intesa verrà effettuata una ricognizione di tutte le pratiche per la presentazione della richiesta di contributi in collaborazione con gli ordini e i collegi professionali: un monitoraggio che consentirà da un lato di conoscere il numero esatto di richieste e dall’altro di quantificare la cifra necessaria per la ricostruzione o riparazione degli immobili. Allo stato attuale l’Ordine provinciale degli architetti non ha sottoscritto l’accordo.

“Al contempo – spiega il presidente dell’ordine degli ingegneri, Paolo De Santis – ogni cittadino potrà sapere con certezza quando verrà presentata la sua pratica. È un grande risultato, sul quale l’ordine sta lavorando da mesi. Si parla sempre di 12-13mila pratiche per le case E. Ma è una stima fatta su numeri forniti a suo tempo dalla Protezione civile: in effetti il numero esatto non lo si consoce. E, cosa non trascurabile, una volta in possesso del quadro complessivo degli interventi da effettuare sarà più semplice per il commissario chiedere fondi al Governo per la ricostruzione delle case gravemente lesionate”.

La ricognizione, inoltre, potrebbe far slittare ulteriormente il termine per la presentazione delle pratiche, attualmente fissato al 31 agosto dopo la proroga ‘tecnica’ concessa dal commissario nelle scorse settimane.

Uno slittamento che, qualora fosse concesso, rappresenterebbe davvero la ‘dead line’: una volta in possesso di tutti i numeri e i dati necessari, uffici tecnici, progettisti e committenti non avrebbero più scuse per eventuali, nuovi, ritardi.

“Ho chiesto a tutti i miei iscritti di compilare la scheda per la raccolta dei dati mi auguro che rispondano al più presto” chiosa De Santis, facendo capire come a non tutti sia andata giù la decisione di far conoscere quante pratiche ha incarico ogni singolo tecnico o studio professionale.
Di contro c’è da scongiurare l’ipotesi di reiterazione di proroghe come già avvenuto per la cosiddetta ricostruzione leggera, quella per gli immobili A-B e C: non ci saranno sanzioni per quei professionisti che hanno avuto in carico tante pratiche e non riescono a smaltirle in tempi rapidi o, quantomeno, accettabili (“la questione andava normata a monte” fa notare De Santis), ma almeno il committente saprà quando verrà presentata la sua istanza, con la possibilità di scegliere se continuare ad affidarsi al tecnico cui si è rivolto dall’inizio o se cambiare, qualora la tempistica che gli verrà prospettata verrà ritenuta non congrua con le esigenze e la voglia di tornare a casa.

LA NOTA DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, con il Consiglio Nazionale Ingegneri, la Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri d’Abruzzo e gli altri Ordini degli Ingegneri delle Provincie abruzzesi, ha sottoscritto un accordo con il Commissario Delegato per la Ricostruzione  Gianni Chiodi dopo aver concordato una proroga “tecnica” al 31.08.2011 della scadenza per la presentazione delle domande di contributo di cui all’Opcm 3790/2009 e successive.

L’accordo prevede che venga definito, con specifico provvedimento commissariale, un nuovo termine per la presentazione delle domande, a seguito di una procedura di censimento delle pratiche in collaborazione con gli Ordini e i Collegi professionali.

Il monitoraggio, oltre allo scopo di definire una ulteriore scadenza dei termini di presentazione, costituisce un’operazione di trasparenza, cooperazione e programmazione delle attività da attuarsi con il supporto dei Committenti.

Pertanto, si invitano i Colleghi a compilare l’apposita scheda per la raccolta dei dati disponibile sul sito del Commissario Delegato, per i progetti di cui abbiano ricevuto formale incarico.  Si ricorda che i dati saranno utilizzati per i soli fini statistici e di programmazione.

Il Manuale d’uso è disponibile sul sito dell’Ordine e del Commissario.  L’Accordo è presente sul sito dell’Ordine. (g.a.)