L’AQUILA – Sono una ventina gli imprenditori titolari di ditte impegnate nel campo dell’edilizia e della ricostruzione post sisma indagati dalla Procura della Repubblica dell’Aquila.

Come riporta il quotidiano Il Centro al centro delle indagini ci sarebbe il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza nei cantieri: lavoratori senza casco o altro equipaggiamento per la tutela della salute sul luogo di lavoro, cantieri senza parapetto nè tavole fermapiede, lavori realizzati senza tener conto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, presenza di sostanze pericolose nell’area dei lavori.

“In altri casi, invece, vengono contestate agli indagati alcune omissioni ritenute di minore rilevanza come quelle legate alla mancata designazione di alcune figure previste dalle norme come quella del coordinatore per la sicurezza e la fase di esecuzione pur avendo, anche se non in contemporanea, la presenza di più imprese esecutrici nel cantiere” è scritto sul quotidiano.

L’inchiesta è nata dopo una serie di accertamenti nei cantieri dell’Aquila e del suo hinterland e agli indagati, alcuni provenienti da fuori regione, sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari.

Oltre alle sanzioni amministrative per alcuni potrebbero aprirsi anche dei procedimenti di tipo penale. Ci sono adesso 20 giorni di tempo per produrre le memorie difensive, documenti o chiedere al Pm di essere interrogati.