L’AQUILA – “La situazione è drammatica. Occorrono molta pazienza e un sacco di soldi, ma penso che i soggetti attuatori siano molti e anche piuttosto autonomi, ma il com’era dov’era funziona solo con i monumenti, o con un comparto che si incendia. Non può essere la città di prima, può rivivere, risorgere, ma non può essere la città di prima”.
Ne è convinto il filosofo Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, intervenuto oggi all’Aquila nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, nel centro storico terremotato, al convegno ‘Recuperiamo la Bellezza – L’Aquila modello di rinascita, tra identità storica e futuro’, argomento più volte affrontato l’anno scorso dal gruppo di comunicazione creativa e casa editrice, diretto da Francesca Pompa, con la pubblicazione del volume di Orlando Antonini ‘L’Aquila nuova, negli itinerari del Nunzio’ e con le riflessioni seguite alle proposte dello studioso aquilano, Nunzio apostolico a Belgrado, per la rinascita della città ‘meglio di com’era’, dopo il terremoto che l’ha devastata il 6 aprile 2009.
Assente il ministro per i Beni culturali, Massimo Bray, sostituito dal direttore regionale dei Beni culturali, Fabrizio Magani. Al convegno erano presenti, tra gli altri, il consigliere di amministrazione Rai, Rodolfo De Laurentiis, il giornalista Angelo De Nicola e l’assessore comunale alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano.
Per Cacciari, è importante che i soggetti attuatori della ricostruzione “sappiano di operare in una città che amano e che va rivissuta e rivitalizzata”.
“Chi lo aveva invitato?”, si è poi chiesto il filosofo in riferimento al fotografo Oliviero Toscani, nei giorni scorsi all’Aquila, che aveva usato parole molto dure sulla città provocando un polverone.
“Toscani sarebbe andato via dall’Aquila – il commento di Cacciari – se vuole andare via, se ne vada. Cosa c’entra? Qual è la sua competenza in fatto di ricostruzione e di restauro?”.
DE LAURENTIIS: ”L’AQUILA LOTTI PER RECUPERARE LA BELLEZZA”
“L’Aquila deve lottare con convinzione per recuperare la bellezza perduta. La bellezza non soltanto come una categoria dell’estetica, ma soprattutto come elemento per ricostruire il futuro della città, fatto di sviluppo, di turismo, per rilanciare la città”.
Così il consigliere di amministrazione Rai Rodolfo De Laurentiis, ex parlamentare abruzzese dell’Udc, all’Aquila per partecipare a un convegno sulla ricostruzione.
“La vivacità dell’Aquila è dovuta alla sua dimensione sociale, alla capacità dei tanti cittadini, dei giovani, a una presenza culturale diffusa – ha continuato – A questa vivacità non si accompagna un’altrettanta determinazione da parte delle istituzioni non soltanto locali, ma di tutti coloro che hanno responsabilità della ricostruzione”.
Per il consigliere Rai, “la ricostruzione della città dell’Aquila non è soltanto responsabilità della città, ma deve essere una responsabilità collettiva, dell’intero Paese che metta in campo le migliori energie e le risorse adeguate per la ricostruirla”.
“In questo però c’è un gap nella comunicazione e nella capacità della città e nelle istituzioni nel riuscire a coinvolgere anche l’attenzione del sistema Italia e della solidarietà internazionale. In questo ha ‘introitato’ il dramma, invece – ha concluso – di renderlo partecipe a una platea più vasta”.






