L’AQUILA – Per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere ci sono ancora 2,5 miliardi di euro, ma per riparare gli edifici privati distrutti dal sisma al momento ci sono solo 353 milioni, di cui 250 per i contributi diretti e 103 residui del fondo di Cassa depositi e prestiti.

Lo dice Alfonso Celotto, capo di gabinetto del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca.

Lo stesso Barca ha sottolineato “l’incompletezza” della relazione finale predisposta dall’ex commissario, Gianni Chiodi.

“È possibile tracciare un quadro finanziario a oggi per le prossime fasi della ricostruzione in Abruzzo, in aggiunta a eventuali disponibilità non finalizzate presenti nella contabilità speciale gestita fino al 31 agosto dal commissario delegato”, si legge in una nota di Celotto.

Inoltre si specifica che “le risorse ancora disponibili a valere sui fondi per la ricostruzione pubblica e privata ai sensi dell’art. 14 comma 1 del D.L. 39/2009, ammontano a circa 2,5 miliardi di euro. Nell’ambito di questi 2,5 miliardi, una quota pari a 250 milioni sarà resa disponibile nei prossimi giorni per la ricostruzione degli edifici privati tramite la concessione di contributi diretti sulla base di quanto disposto con delibera Cipe 43/2012”.

“Alla data odierna – prosegue la nota – risultano oggettivamente disponibili per la ricostruzione degli edifici privati anche 103 milioni da erogarsi tramite la Cassa depositi e prestiti per il finanziamento di nuove richieste di ristrutturazione edilizia”.