L’AQUILA – Allestire uno spazio fisso all’interno dei programmi televisivi di approfondimento sulla fase di ricostruzione post-sisma.

È l’appello che il deputato europeo Piero Badaloni rivolge ai colleghi, con l’obiettivo di “illustrare una realtà estremamente complicata in cui l’attenzione di tutti si è concentrata sulla fase emergenziale, con il rischio che la fase iniziale diventi in realtà un punto d’arrivo”.

Davanti a una sala del Ridotto del teatro comunale dell’Aquila affollata per la presentazione dell’iniziativa “Cantiere Aq”, promossa dall’assessore Stefania Pezzopane, Badaloni ha ribadito l’importanza di “dare voce a movimenti spontanei di ricostruzione che, nascendo dal basso, non possono essere strumentalizzati”.

“L’Aquila – ha sottolineato il giornalista – ha sperimentato le contraddizioni dell’informazione che ci sono sempre state e che sono emerse negli ultimi giorni. Per questo è importante una finestra televisiva che ribadisca anche le promesse della comunità internazionale, come quella che avevo a Rai International, prima di essere tagliato”.

Sulla stessa linea il portavoce dell’associazione Articolo 21, Giuseppe Giuletti: “Se i cittadini sono andati a reti unificate quando c’era da ringraziare il governo – ha detto – è giusto che le loro manifestazioni composte non vengano ora ignorate”.