L’AQUILA – Partiranno a fine mese i lavori per la ristrutturazione della sede della direzione provinciale dell’Inps, che si trova nella zona della Villa comunale e che con il terremoto ha riportato gravi danni strutturali.
In base alle previsioni, in circa sette mesi il complesso verrà completamente rimesso a nuovo e sottoposto ad adeguamento sismico, cioè verrà garantita la sicurezza dello stabile come se si trattasse di un edificio nuovo.
“Con le più moderne tecnologie esistenti – spiega Mauro De Paoli, direttore tecnico della Taddei Spa, l’azienda aquilana che realizzerà la struttura – nell’edificio verranno ripristinate le condizioni di sicurezza strutturale che dovrebbero essere sempre garantite, uguali a quelle di un edificio di nuova realizzazione”.
Il costo dell’intera ristrutturazione, commissionata dalla Generali Gestione Immobiliare Spa, è di circa 5 milioni di euro.
CARATTERISTICHE DELL’EDIFICIO
Fortemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, tanto da essere classificato “E”, ovvero inagibile, l’edificio è composto da due corpi separati fra loro da un giunto strutturale.
Uno dei due corpi è a sua volta suddiviso in tre porzioni: la prima ha uno sviluppo in pianta di 801 metri quadrati ed è quella più alta, sviluppandosi su cinque livelli (interrato, terra, primo, secondo e sottotetto) per un’altezza totale di 15,46 metri.
La seconda porzione, che si sviluppa su 234 metri quadrati, e la terza porzione, di superficie pari a 484 metri quadrati, si sviluppano su due livelli per un’altezza totale di 8,02 metri.
Il secondo corpo dell’intero complesso si sviluppa invece su 234 metri quadrati e si estende su tre livelli, per un’altezza totale di 11,71 metri.
I DANNI DEL TERREMOTO
Con il terremoto l’edificio ha subìto danni molto gravi alla struttura. I due vani scala che si trovano nell’edificio più alto sono rimaste fortemente danneggiate.
Nel piano interrato le pareti hanno manifestato tracce di infiltrazioni d’acqua. Le numerose lesioni delle strutture portanti e delle tamponature sia interne che esterne hanno reso impossibile un intervento di riparazione locale.
La mancanza di un idoneo livello di sicurezza ha inoltre imposto un intervento di adeguamento sismico delle strutture.
GLI INTERVENTI
L’edificio verrà praticamente spogliato di tutti gli elementi non strutturali per procedere agli interventi di adeguamento sismico.
Il progetto inoltre prevede il mantenimento dello stesso lay-out interno precedente al terremoto.
La destinazione d’uso dei locali, la loro ubicazione e la dimensione dei servizi igienici rimarrà invariata in tutto l’edificio, eccetto il corpo della struttura che si sviluppa su tre livelli.
Qui è stata predisposta una variazione delle destinazioni d’uso dei locali e solo una parte del sottotetto verrà adibita ad archivio e magazzino.
Le uniche modifiche esterne riguarderanno solo un nuovo trattamento delle facciate.
Verranno dunque demoliti pavimenti, controsoffitti e tamponature. Per queste ultime si prevede la successiva installazione di un sistema antiribaltamento.



