L’AQUILA – Sembra molto vicino l’inizio dei lavori di ricostruzione per i cimiteri del “cratere” danneggiati e in molti casi devastati dal terremoto del 6 aprile 2009.

Con il placet della Corte dei conti, è infatti pienamente esecutivo il decreto 78 del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che stanzia 8 milioni per i lavori.

I progetti preliminari, almeno per L’Aquila, sono pronti, anche se c’è stato qualche ritardo. Se tutto va bene la progettazione esecutiva e l’appalto potrebbero portare a un inizio dei lavori per l’estate.

Il via libera al provvedimento era quanto mai atteso e fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i cittadini, visto che la situazione oggi è disastrosa.

La parte del leone, giustamente viene da dire, va al cimitero monumentale del capoluogo, che è messo nelle condizioni peggiori.

Lapidi esplose, nuovi edifici a rischio crollo (ma visitati comunque), monumenti abbandonati come quello ai Nove martiri, o la camera mortuaria, o le chiese di Santa Maria del Soccorso (quella adiacente al camposanto) e di San Giuseppe dei Minimi (una abbandonata, che pochi conoscono) e così via.

Una situazione portata alla luce da AbruzzoWeb sin dall’agosto 2010 scorso e affrontato dalla governance della ricostruzione solo dopo un lungo tira e molla con il Comune.

Dopo la denuncia delle condizioni vergognose e indescrivibili dei cimiteri, infatti, Chiodi ha replicato di non averne mai saputo nulla, mentre l’assessore alle Opere pubbliche Ermanno Lisi ha mostrato a questo giornale le carte inviate al commissario.

Alla fine, tra un battibecco e l’altro, la promessa di fondi, che oggi si concretizza.

La situazione aquilana, infatti, verrà sanata con ben 5 milioni di euro, secondo quanto stimato dai tecnici comunali del settore Opere pubbliche alla struttura tecnica di missione. Una somma che servirà per L’Aquila ma anche per le 19 aree cimiteriali delle frazioni.

Altri fondi vanno poi ai Comuni di Colledara (Teramo) e gli aquilani Cocullo, Fossa, Navelli, Sant’Eusanio Forconese e Villa Sant’Angelo, che incassano 400 mila euro. Brittoli, nel Pescarese, avrà 344 mila euro, Pizzoli (L’Aquila) 295 mila, Castelvecchio Subequo (L’Aquila) 240 mila, Fontecchio (L’Aquila) 186 mila, Castelvecchio Calvisio (L’Aquila) 93 mila, Castel del Monte (L’Aquila) 16 mila euro. (alb.or.)