L’AQUILA – Pioggia di euro in arrivo sulla ricostruzione pubblica, 70 milioni di cui quasi 57 per le chiese e circa 13 per le scuole, ma molti prendono la via di fuori dal “cratere” del terremoto.

I finanziamenti vengono determinati con la delibera Cipe numero 77 del 2015, pubblicata lo scorso 17 novembre in Gazzetta ufficiale e firmata dal premier, Matteo Renzi, e dal segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica, il suo braccio destro Luca Lotti.

Il novero delle opere da finanziare è stato passato al setaccio dalla struttura di missione della presidenza del Consiglio, che ha dato il via libera solo a interventi che evidenziassero “la coerenza programmatica, l’indifferibilità e la cantierabilità entro il 2015 attestate dai soggetti proponenti”.

Manca ancora, come già anticipato da AbruzzoWeb, la cattedrale dell’Aquila di San Massimo, i cui fondi sono stati rimodulati, ovvero tolti e spostati altrove, nella delibera Cipe 135 del 2012, per colpa delle lunghe pastoie burocratiche e della guerra di competenze tra Curia e Beni culturali sulla titolarità dell’appalto e sulle modalità, affidamento diretto o gara pubblica.

Se ne riparlerà, se tutto va bene, all’inizio del 2016, anche se le assegnazioni non si fanno con uno schiocco di dita: dalla richiesta del 6 agosto alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale sono passati 3 mesi e mezzo.

LE CHIESE

Tra le chiese l’intervento più ingente, da 5,5 milioni di euro, riguarda quella di San Felice Martire nel comune di Poggio Picenze (L’Aquila).

Seguono la chiesa di Santa Maria Assunta a Bominaco (L’Aquila), per 2 milioni 50 mila euro, e una serie di interventi a 2 milioni ciascuno: in particolare, in centro all’Aquila il secondo lotto di Santa Giusta e San Flaviano a Barisciano (L’Aquila).

Fuori cratere, 2 milioni ciascuna vanno anche alle chiese di San Francesco a Chieti e di Sant’Urbano a Bucchianico (Chieti).

Tra le singolarità, l’indicazione di un “palazzo” all’Aquila non meglio specificato ma che avrà ben 1,5 milioni.

Oltre questo, sono solo altre tre le strutture non ecclesiastiche finanziate: il Castello Orsini di Scurcola Marsicana (L’Aquila) (500 mila euro), il convento di San Bernardino a Campli (Teramo) (1 milione) e la cinta muraria della Torre dei Gregori di Collepietro (L’Aquila) (150 mila euro).

LE SCUOLE

Quanto alle scuole, 7 milioni di euro usciranno dal “cratere” per la realizzazione del nuovo plesso scolastico nel comune di Pratola Peligna (L’Aquila), 4,1 milioni per il miglioramento del liceo Classico di Sulmona (L’Aquila) e solo 2,1 milioni nel “cratere” per la realizzazione del nuovo plesso scolastico nel comune di Scoppito (L’Aquila).

I FONDI

Per quanto riguarda gli “Interventi sui beni culturali danneggiati dal sisma”, il programma comprende 55 lavori per un importo complessivo di 56,9 milioni di euro di cui 16,9 milioni per 15 opere nel comune dell’Aquila, 25,9 milioni per 21 opere nel “cratere” e 14,1 milioni per 19 opere fuori “cratere”.

La copertura finanziaria è data per 37,2 milioni dalla disponibilità di risorse già assegnate dalla delibera Cipe 135/2012 e per altri 19,7 da nuove assegnazioni prese dalla disponibilità previste dalla legge di stabilità 2014.

Di tutti questi interventi, il segretariato regionale per L’Abruzzo del ministero per i Beni culturali (Mibact) viene indicato sia come soggetto proponente sia come soggetto attuatore.

Per quanto riguarda invece gli “Interventi di edilizia scolastica” ci sono tre lavori finanziati per un importo complessivo di 13,2 milioni, di cui 11,1 milioni per 2 opere fuori “cratere” e 2,1 milioni per un’opera nel “cratere”.

In questo caso la copertura finanziaria è data da 6,9 milioni di risorse già assegnate dalla delibera Cipe 47/2009 e per 6,2 milioni da nuove assegnazioni sempre tratte dalla finanziaria 2014.

Per quanto riguarda le scuole, l’ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc) sarà soggetto proponente e ne saranno soggetti attuatori i Comuni interessati.

Viene inoltre preso atto dell’incremento della dotazione finanziaria sull’intervento all’Istituto Santa Maria degli Angeli in via Fortebraccio da 3,5 a 4,5 milioni, togliendo e spostando 1 milione dai lavori alla chiesa di San Domenico.

Lo stanziamento è stato registrato alla Corte dei conti il 3 novembre scorso.

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