L’AQUILA – Per la ricostruzione dell’Aquila arriveranno 6,229 miliardi di euro fino al 2020.

I soldi saranno programmati nella prossima legge di stabilità, come confermato oggi ad AbruzzoWeb dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio a margine di un evento a Chieti.

Di questa somma, 5,1 miliardi saranno stanziati ex novo, gli altri 1,129 miliardi sono residui. Ancora da capire le coperture di una somma così ingente in un momento di crisi economica internazionale. 

L’anticipazione era stata confermata a questo giornale dalla senatrice Stefania Pezzopane.

“Il presidente del consiglio Matteo Renzi in un messaggio autografo mi ha detto che verrà entro novembre”, ha dunque annunciato  il presidente  di Regione Luciano D’Alfonso nel corso di un’affollatissima conferenza stampa nella sede comunale di Villa Gioia.

Presenti, oltre a D’Alfonso, la Pezzopane, il sindaco Massimo Cialente, il vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli, l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, il consigliere regionale aquilano Pierpaolo Pietrucci

Tutti del Partito democratico, in una conferenza stampa in cui, in un clima di trionfalismo, sono state annunciate le soluzioni a problemi che affliggono il cratere sismico da anni, presentate come una risposta ai tanti attacchi politici di queste settimane sull’incertezza delle coperture economiche della ricostruzione, e per il presunto disimpegno del premier sull’emergenza cratere sismico. 

“Ho chiesto di scegliere come posti simbolo della sua visita la Questura ricostruita – ha a tal proposito sostenuto D’Alfonso – ma anche, come esempio della rivitalizzazione economica, lo stabilimento Dompé”.  

Secondo lo schema contenuto nel disegno di legge di stabilità 2015 proposto dal Governo, l’erogazione dei fondi previsti, sommando i nuovi fondi che vanno ad incrementare quelli del Decreto Abruzzo del 2009, a cui si aggiungono i fondi residui, dovrebbe seguire questo andamento: 384 milioni nel 2015, 911 milioni nel 2016, 1.297 milioni nel 2017, 3.294 dal 2018 fino al al 2020. I fondi del 2016 e 2017, ben 2, 2 miliardi, potranno essere inoltre anticipati al 2015,  con una delibera ad hoc del Cipe, se ci sarà capacità di spesa.

“Si era parlato di atteggiamento minimalista del premier – ha commentato D’Alfonso –  ora le risposte sono nella competenza del bilancio pubblico. La conferma che la ricostruzione dell’Aquila è percepita dal governo come vitale e magnetica. Decisivo per questo risultato la descrizione del lavoro fatto e da fare, la credibilità che l’Aquila e l’Abruzzo si sono meritate presso il governo per la sua capacità di spendere e rendicontare i fondi della ricostruzione. Ora – conclude il presidente – dobbiamo metterci al lavoro per far moltiplicare gli stati di avanzamento lavori”.

“Ora possiamo rispettare il cronoprogramma della ricostruzione – ha aggiunto il sindaco Cialente – si può finalmente accelerare il processo, soprattutto dei centri storici delle frazioni. Voglio ringraziare i cittadini che hanno avuto pazienza fino ad oggi. Ai giovani dell’Aquila dico che la città sarà ricostruita in tempi accettabili. Ringrazio anche coloro i quali in questi mesi hanno gufato, perché evidentemente portano bene”.

“Abbiamo lavorato senza fare schiamazzi – ha dichiarato il vice presidente della Giunta Lolli – e siamo stati classe dirigente anche quando non eravamo al governo della Regione. Ora ci aspettiamo che anche il centrodestra dica che siamo bravi. Ringraziamo il governo di Matteo Renzi e ci aspettiamo che il premier venga a comunicarci di persona queste novità”.

Il vice presidente della Giunta ha anche annunciato che “dal governo è arrivato l’ok per la lotta al superamento del rapporto deficit-Pil al 3 per cento per le spese di investimento nella ricostruzione”.

Annunciata anche la richiesta di una cabina di regia a palazzo Chigi guidata dalla senatrice Pezzopane, nel ‘paniere’ delle novità che riguarderanno anche la governance della ricostruzione, con la sostituzione di Paolo Aielli all’Ufficio speciale della ricostruzione, e di Aldo Mancurti, a capo del Dipartimento dello sviluppo e delle economie territoriali, il Diset, importante anello di congiunzione tra governo ed enti territoriali.

“Oggi si confermano come assurde e strumentali – ha spiegato poi la Pezzopane – quelle prese di posizione del centrodestra e di qualche anima bella del Pd, che parlavano davvero in maniera ridicola di de profundis per L’Aquila.
Se tutti i governi precedenti avessero fatto quello che Renzi e prima di lui, Enrico Letta, hanno fatto per noi, la ricostruzione non avrebbe subito i continui stop and go”.

Molto soddisfatto il consigliere regionale Pietrucci. “Grande risultato, dopo aver lavorato in silenzio, sottotraccia, per capire dove stavano i soldi sui quali Renzi ci aveva rassicurato”.

“Con questa notizia – ha proseguito Pietrucci – è emerso il nuovo protagonismo politico della Regione Abruzzo nella ricostruzione dell’Aquila e del territorio, protagonismo mancato per troppo tempo”.

A BREVE LEGGE RICOSTRUZIONE  E SOSTITUTI DI AIELLI E MANCURTI

Risolto si spera una volta per tutte la copertura finanziaria della ricostruzione, ci sono però altri nodi da risolvere. In primis quello della governance.

E Lolli annuncia che in finanziaria e nel Milleproroghe saranno inserite alcune misure urgentissime, che sono parti della legge sulla ricostruzione, previste nella bozza dell’ex sottosegretario Giovanni Legnini. Misure in particolare per il  rinnovo del personale e per risolvere la questione dello smaltimento delle macerie. Gli articoli che erano stati stralciati dal testo di legge di stabilità pochi giorni fa tra le polemiche.

Però poi andrà approvata la legge sulla governance della ricostruzione nel suo complesso, in forma di decreto legge, e anticipa Cialente, “la discuteremo in tutti i suoi aspetti con i Comuni del cratere, con il Consiglio comunale e con i cittadini”.

Lolli ha poi detto di attendersi da questo governo una iniziativa di legge che “una volta per tutte definisca le regole di comportamento da adottare di fronte a catastrofi nazionali come terremoti o dissesti idrogeologici”

A proposito di governance,  vanno anche urgentemente  sostituite figure chiave rimaste vacanti, come Mancurti a capo del Diset, e Aielli alla direzione dell’Usra.

“Il sottosegretario Del Rio, conferma la Pezzopane, ci ha assicurato che Mancurti sarà sostituto in pochi giorni”.

Per l’altra figura chiave, Aielli, è Cialente ad annunciare una svolta imminente.

“Abbiamo chiesto al Governo di fare nomi che siano di altissimo livello e di grandissima professionalità: le opzioni, ovvero i tre nomi proposti dall’esecutivo vanno esattamente in questa direzione”.

Infine per la Pezzopane tutti i convenuti alla conferenza stampa hanno ribadito che si sta lavorando per assegnagli la direzione di una cabina di regia governativa che si occupi di ricostruzione. 

RESTITUZIONE TASSE, LOLLI: ”IL GOVERNO E’ CON NOI CONTRO PRETESE UE”

“Per la prima volta un governo nazionale ha condiviso la a strategia con le comunità locali con le quali andrà a trattare con l’Ue sulla questione delle tasse sospese alle nostre aziende dopo il terremoto  e poi restituite solo al 40 per cento dell’importo”. Così il vice presidente della giunta regionale Lolli.

La problematica delle tasse non restituite sulle quali l’Ue ha avviato la procedura d’infrazione perché le considera aiuto di stato e che  riguarda imprese e professionisti.

“Il governo ci ha dato ragione sottoscrivendo un documento unitario – spiega Lolli –  le nostre aziende, le 115 che dovrebbero restituire le tasse sospese e poi ridotte, hanno subito un danno di sistema, e si deve far valere non semplicemente, impresa per impresa, il rapporto danno e compensazione, ma si deve valutare il danno che le imprese hanno subito dal terremoto,  uno stravolgimento completo del mercato e della concorrenza che non ha paragoni rispetto al mercato e alla concorrenza delle altre imprese europee che hanno operato in quel periodo in condizioni di normalità. Dunque non devono restituire nulla”.

“Chiediamo da anni questo confronto ma nessun governo si e’ assunto la responsabilità. Ora però le cose sono cambiate. Ed è stato anche importante che il presidente D’Alfonso e’ andato a Bruxelles, a perorare questa causa, contrariamente a quanto fatto dal suo predecessore Gianni Chiodi che non ha ritenuto di doverlo fare”. ha concluso Lolli.

ALBANO (PD), ”GRANDE RISULTATO, ORA NOMI GOVERNANCE”

Per Stefano Albano, segretario del Pd aquilano, “È un grande risultato quello che è stato annunciato oggi: L’Aquila ha le risorse per programmare la ricostruzione per i prossimi anni. È finita l’era delle incertezze e delle manifestazioni per tamponare i vuoti. Il Governo di Matteo Renzi e il governo D’Alfonso che ha dimostrato il cambio di passo rispetto al precedente esecutivo regionale hanno dato la prova che chiedevamo, mettendo la ricostruzione dell’Aquila in cima all’agenda non solo politica, ma operativa. Ora attendiamo i nomi per la governance”.

“Tutto questo soprattutto grazie all’impegno dei nostri rappresentanti nelle istituzioni, del Pd locale e nazionale, dimostrato con l’incontro a Roma con Lorenzo Guerini e il Pd nazionale ottenuto dal gruppo dirigente aquilano del partito, incontro che molti dell’opposizione si sono affrettati a ridicolizzare e che invece ha avviato la risoluzione del problema.

Ora si apre una nuova fase all’insegna della progettualità. La nostra città è ora dotata di tutti i presupposti per una rinascita, che non sia solo fisica ma anche economica, culturale e sociale, una rinascita dove abbiano spazio e incisività i diritti, i bisogni e le idee dei cittadini, in tutti i campi. Ora esiste il contesto dove le migliori energie possono essere valorizzate”, conclude Albano.