L’AQUILA – Il Senato ha dato il via libero all’emendamento da 1,2 miliardi per la ricostruzione dell’Aquila e del “cratere”.
La notizia è stata diffusa dalla senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane sul suo profilo Facebook.
Della cifra, 150 milioni di euro saranno disponibili da subito grazie a un’anticipazione prelevata dai fondi della delibera del Comitato interministeriale della programmazione economica numero 135 del dicembre 2012.
Una manovra tecnica che ha comportato, in sede di esame, la necessità di accantonare il provvedimento per un riesame da parte della commissione Bilancio.
Ottenuto il via libera, confortato dalla “bollinatura” della Ragioneria dello Stato e con il parere positivo del governo, il testo è tornato in aula ed è stato licenziato positivamente.
Quasi in contemporanea con l’ok ottenuto dall’emendamento è tornato a riaccendersi lo scontro tra il presidente della Regione di centrodestra, Gianni Chiodi, e il sindaco democrat dell’Aquila, Massimo Cialente, con il primo che ha accusato l’amministrazione comunale di “non saper spendere i soldi della ricostruzione” e, per questo, di essere poco credibile nei confronti del governo.
“Tale situazione – ha scritto Chiodi in una nota – crea più di un imbarazzo quando, come in questi ultimi giorni, ci si attiva per chiedere nuove e più importanti risorse”.
Il riferimento è al miliardo l’anno reclamato per dare piena attuazione al cronoprogramma approvato dal Comune, che prevede l’avvio di tutti i cantieri del centro storico in un quinquennio.
Un’esigenza rappresentata anche dall’ex premier e leader del Popolo della libertà Silvio Berlusconi, che pubblicamente ha sottolineato “la centralità dell’Aquila nell’agenda nazionale”.
Un’affermazione che ha rimesso benzina nella macchina comunicativa del governatore, che è tornato a incrociare le lame con il primo cittadino, in una sorta di riedizione della sfida che ha caratterizzato buona parte della gestione commissariale, affidata a Chiodi fino al 31 agosto 2012.
Da tre giorni, infatti, il presidente della Regione ha divulgato note durissime contro il Comune e il sindaco, in un climax ascendente che è culminato con l’accusa odierna di “sofferenza drammatica nella capacità di spesa”.
La Pezzopane, indirettamente, ha rintuzzato l’attacco: “di Berlusconi, che in questi giorni aveva dichiarato di voler stanziare 1 miliardo l’anno per L’Aquila, anche oggi in Senato non si è vista neanche l’ombra”.
Per il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, nuovo “inviato speciale” del governo per la ricostruzione, “il parlamento ha dato seguito agli accordi presi, procedendo al primo rifinanziamento della ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere”.
“Adesso dobbiamo completare l’intervento per rendere impegnabili e utilizzabili le risorse in via anticipata rispetto alla spalmatura in sei anni delle competenze. Ci stiamo già lavorando assieme al ministero dell’Economia, sulla base dell’impegno assunto dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, che voglio ringraziare insieme a tutto il governo e al Senato”, ha detto il sottosegretario Giovanni Legnini.
Sull’argomento, contattato da AbruzzoWeb, è intervenuto pure l’ex deputato del Pd Giovanni Lolli: “è una prima tappa importante, ma non perdiamo di vista la ‘madre di tutte le battaglie’, quella che sarà combattuta in sede di legge di stabilità per farci riconoscere i soldi che ci servono”.
TRIGILIA: “PREMESSA PER CHIEDERE NUOVI FONDI”
“Il parlamento ha dato seguito agli accordi presi, procedendo al primo rifinanziamento della ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere”.
Con queste parole il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia esprime soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento in Senato.
“Con le risorse – spiega Trigilia – è possibile accelerare il finanziamento dei nuovi progetti e andare avanti con fiducia. È il primo impegno del nuovo governo su questo terreno, un impegno che dovrà essere certamente incrementato, ma che crea le premesse per ottenere ulteriori fondi. Ringrazio quindi tutte le amministrazioni coinvolte nel reperimento delle risorse per l’impegno profuso”.
“Ora – continua il ministro – è indispensabile ridurre il più possibile i tempi della ricostruzione e promuovere lo sviluppo economico dell’area. Serve, quindi, un grande sforzo e una grande collaborazione anche tra i sindaci e gli Uffici Speciali perché si possano migliorare le modalità burocratiche per accelerare le istruttorie delle pratiche”.
CHIODI VS. CIALENTE: ”PRIMA DI CHIEDERE IMPARA A SPENDERE”
“Affinché il governo nazionale riconosca l’attribuzione di almeno un miliardo di euro l’anno per la ricostruzione è necessario che gli enti attuatori dimostrino di saper spendere le risorse dedicate alla ricostruzione già trasferite negli anni precedenti”.
“Dal 2009 in poi il comune dell’Aquila mostra una sofferenza drammatica nella capacità di spesa. E questa sofferenza è evidente anche agli occhi attenti dell’amministrazione centrale. Questo non è un buon viatico affinché il governo si attivi celermente per finanziarie i prossimi interventi di ricostruzione”.
“Negli ultimi incontri avuti a livello governativo mi è stata evidenziata la circostanza che in termini finanziari il Comune dell’Aquila ha registrato una giacenza di cassa al 31 dicembre del 2012 pari ad oltre 200 milioni di euro. A questo si deve aggiungere il dato dell’avanzo di amministrazione, sempre al 31 dicembre del 2012, pari a 100 milioni di euro, di cui oltre 60 maturati nella sola annualità 2012”.
“Questi dati sono stati confermati solo qualche settimana fa pubblicamente in occasione della approvazione del rendiconto 2012. La maggior parte di queste risorse sono quelle arrivate al Comune dell’Aquila dal governo centrale e dal commissario delegato per la ricostruzione, finalizzate a interventi di emergenza e di ricostruzione. Tale situazione mostra una evidente paralisi della macchina amministrativa comunale che, per ragioni comprensibili, crea più di un imbarazzo quando, come in questi ultimi giorni, ci si attiva per chiedere nuove e più importanti risorse. Dobbiamo evitare che il governo si ponga nella condizione di individuare ed erogare nuove risorse solo quando le precedenti saranno spese”.
“Più che gesti eclatanti e corse affannate ad attribuirsi meriti di molte vittorie di Pirro sarebbe necessario che chi ha la responsabilità di guidare il comune capoluogo dell’Abruzzo si ingegni per spendere quanto ha in cassa. Corre l’obbligo di essere credibili: le battaglie e le proteste eclatanti si possono fare solo quando si ha la coscienza di aver fatto tutto quello che è nelle proprie competenze. E non mi sembra che oggi il Comune dell’Aquila, a meno che non abbia speso e impegnato le succitate risorse dal 1° gennaio 2013 ad oggi, sia in tali condizioni”.
“Inoltre, detenere dormienti sui conti di tesoreria e sui bilanci una quantità di risorse di tale livello, soprattutto quando cittadini, imprese e professionisti attendono di essere pagati da mesi, rappresenta una condotta molto discutibile, non solo per i motivi che ho appena ricordato, ma anche da un punto di vista semplicemente etico”.
“Tanti, infatti, sono gli enti che non hanno più un euro in Italia e ricorrono sempre in numero maggiore ad anticipazioni del sistema bancario. Se il Comune dell’Aquila si trova in una posizione finanziaria così favorevole, ha l’obbligo di spendere e impegnare tutto entro l’anno corrente. Il mio invito è pertanto quello di accelerare la spesa per gli interventi di ricostruzione, adottando anche atti deliberativi specifici, dare risposte immediate a chi attende pagamenti da molti mesi. Solo imprimendo una spinta decisa alla spesa ci consentirebbe maggiore speranza che entro questo anno il governo possa prevedere per L’Aquila gli stanziamenti necessari a concludere la ricostruzione nei tempi che tutti noi speriamo”.
LA PEZZOPANE: “BATTAGLIA PARLAMENTARE DURISSIMA”
“Con una battaglia parlamentare durissima, abbiamo ottenuto anche la possibilità di anticipazione di 150 milioni per il tramite del Cipe delle risorse necessarie, per il 2013, per la ricostruzione privata dell’Aquila e dei territori colpiti, con un emendamento che nel complesso stanzia 1 miliardo e 200 milioni per il post-sisma dell’Abruzzo, 200 milioni di euro l’anno per 6 anni. Si tratta di un risultato importante, se si pensa che sul fronte risorse, in origine, con questo decreto si partiva da zero. Certamente un risultato insperato, che fino a ieri sembrava impossibile”.
Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane.
“Oggi il Senato – prosegue Stefania Pezzopane – ha anche approvato un mio ordine del giorno che impegna il governo a prevedere, già con la prossima legge di stabilità, lo stanziamento integrale delle risorse necessarie al completamento degli interventi di ricostruzione dell’Aquila e del cratere. E sempre nell’ordine del giorno si ripropone al governo la possibilità di utilizzare il meccanismo di ulteriori, se necessarie, anticipazioni bancarie, col sistema delle convenzioni tra Comuni e Abi”.
“Nel complesso, il decreto emergenze licenziato oggi dal Senato prevede la deroga ai vincoli del patto di stabilità per gli enti locali del cratere per gli investimenti della ricostruzione, per un totale di 30 milioni di euro; la proroga dei precari che stanno lavorando per la ricostruzione, con una spesa di 2 milioni e 780 mila euro; un sostegno al Comune e alla Provincia dell’Aquila per l’affitto delle sedi provvisorie, nuove regole per l’assistenza alla popolazione e nuove misure per l’accelerazione delle procedure, nonché misure relative alla rimozione e gestione dei rifiuti”.
“È chiaro che si tratta di un primo step, se si pensa che, secondo una recente stima del governo, le reali necessità per la ricostruzione ammontano a circa 11 miliardi di euro. Il secondo step sarà un’ulteriore anticipazione, lavorando al tavolo tecnico con il Mef e la Ragioneria Generale dello Stato. Il terzo grande step è la programmazione delle ulteriori risorse con la prossima legge di stabilità”.
“Lo sforzo fatto qui in Senato, con la mobilitazione del sindaco dell’Aquila e dei cittadini, è stato importante. Ma è finalmente, dopo il lungo oblio di chi anche oggi sa solo fare annunci, l’inizio di una ricostruzione programmata e non casuale per L’Aquila e per il cratere. Ringrazio De Vincenti, Legnini e Cabras per questo ultimo sforzo”.
“A proposito – conclude Stefania Pezzopane – del senatore Berlusconi, che in questi giorni aveva dichiarato di voler stanziare 1 miliardo l’anno per L’Aquila, anche oggi in Senato non si è vista neanche l’ombra”.
LEGNINI: “UN RISULTATO IMPORTANTE”
“L’approvazione dell’emendamento al Senato è un risultato importante e corrisponde in termini quantitativi alla aspettative dell’Aquila e del cratere. Un miliardo e duecento milioni in più che consentiranno di dare impulso alla ricostruzione del centro storico del capoluogo e degli altri comuni”.
Lo afferma il sottosegretario abruzzese alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giovanni Legnini.
“Inoltre abbiamo compiuto il primo passo sulla immediata spendibilità delle risorse con 150 milioni di euro sul 2013 in termini di cassa e come valore sulla somma già stanziata – ha aggiunto – Adesso dobbiamo completare l’intervento per rendere impegnabili e utilizzabili le risorse in via anticipata rispetto alla spalmatura in sei anni delle competenze”.
“Ci stiamo già lavorando assieme al ministero dell’Economia, sulla base dell’impegno assunto dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, che voglio ringraziare insieme a tutto il governo e al Senato”, ha detto infine.



