L’AQUILA – Potrebbe essere un problema legato alla rendicontazione delle spese per la ricostruzione a rallentare il trasferimento di fondi da parte del governo.

È quanto si apprende da funzionari interni alla ricostruzione che smentiscono inoltre quanto dichiarato nei giorni scorsi dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e confermano “l’avvenuta bollinatura” da parte della Corte dei Conti degli 802 milioni di euro necessari a far partire l’undicesimo elenco dei buoni contributo.

Ma l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano smentisce “categoricamente” l’ipotesi secondo la quale sarebbe la rendicontazione delle spese a bloccare il flusso di fondi e rilancia annunciando la pubblicazione dell’undicesimo elenco provvisorio, confermata anche dallo stesso primo cittadino dalla sua pagina di Facebook ieri pomeriggio. 

“Non c’è alcun tipo di problema legato alla rendicontazione – commenta – La stiamo facendo normalmente, anzi è stato a messo a punto un nuovo sistema che tiene conto delle reali necessità del Comune”. 

Qualche giorno fa Cialente ha minacciato lo sciopero della fame denunciando la mancata bollinatura e “la lentezza della Corte che si prende i suoi tempi”, ritardando così un passaggio burocratico necessario per il trasferimento dei fondi per la ricostruzione del capoluogo e delle frazioni.

Secondo quanto si apprende invece il placet della Corte sarebbe arrivato nei giorni scorsi, ma mancherebbe la pubblicazione in Gazzetta ufficiale che dà esecutività alla delibera 22 che stanzia 802 milioni di euro per L’Aquila, 192 milioni per i 56 comuni del cratere e 131 milioni per quelli fuori cratere.

Di Stefano sottolinea inoltre che “il monitoraggio delle spese sta continuando con un sistema informatizzato costante al quale il governo può accedere e prelevare tutti i dati necessari. Sono rumors infondati”.

Nei giorni scorsi il sindaco si è anche detto preoccupato perché teme il ripetersi di tempi dilatati per l’assegnazione delle risorse come già accaduto per il decimo elenco dei buoni contributo.

Stesso timore anche per di Stefano che specifica “questa delibera è finalmente a posto, manca solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Siamo tuttavia preoccupati per il futuro e abbiamo parlato di questa lentezza delle burocrazia anche con il sottosegretario alla Ricostruzione Paola De Micheli”. 

“Bisogna evitare che si arrivi all’ultimo con i tempi stretti – prosegue – È necessario che dal governo capiscano che quando iniziano a mancare i soldi, devono subito iniziare a metterli in produzione. Stessa cosa per la cassa: bisogna darla in modo costante senza farci arrivare col fiato corto in attesa per mesi”.

Sul tanto atteso undicesimo elenco provvisorio aggiunge: “Quelli che hanno avuto l’iter del progetto concluso che va a finanziamento possono anche cominciare con i lavori. Il 2 per cento del finanziamento lo hanno già avuto: se cominciano a lavorare non ci sarà un vuoto finanziario”.

“Quando arriveranno i soldi avranno  già maturato lo stato di avanzamento, potranno prelevare i soldi e darli all’impresa. Il finanziamento è ormai praticamente certo”, conclude.