TERAMO – La tecnologia del riciclo della plastica made in Abruzzo fa scuola: Maire Tecnimont, società milanese quotata in borsa, annuncia che la controllata NextChem, ha acquisito il 51% di MyRemono S.r.l., una nuova società nella quale la teramana Biorenova S.p.A. ha trasferito brevetti, asset, incluso un impianto pilota, e contratti relativi a CatC, un’innovativa modalità di depolimerizzazione catalitica della plastica.
CatC consiste in un processo di riciclo chimico continuo per il recupero di monomeri (componenti base per la catena del valore della plastica) ad alto grado di purezza da rifiuti plastici differenziati, in particolare dal polimetilmetacrilato, ovvero il plexiglass.
Il primo impianto dimostrativo della tecnologia CatC, con una capacità di trattamento di circa 1.600 tonnellate di rifiuti plastici all’anno, è attivo in Abruzzo e campioni di monomeri sono stati pienamente validati da potenziali clienti.
I risultati raggiunti indicano che CatC rappresenta un’alternativa economicamente vantaggiosa, efficiente (circa il 95% di conversione del materiale plastico) e competitiva rispetto ad altre tecnologie di depolimerizzazione del Plexiglass, anche considerando che i monomeri possono essere riprocessati secondo un approccio circolare.
MyRemono realizzerà il primo impianto industriale con una capacità di trattamento fino ad un massimo di circa 5.000 tonnellate all’anno, la cui entrata in esercizio è prevista nella seconda metà del 2025, quando saranno inoltre avviate le attività commerciali di licensing, ingegneria di processo e fornitura di apparecchiature critiche.
MyRemono intende altresì “espandere l’applicazione di questa tecnologia ad altre plastiche a valore aggiunto, inclusa la depolimerizzazione del polistirene, una plastica largamente utilizzata con numerosi impieghi industriali dal packaging alimentare, all’elettronica e all’automotive, tra gli altri. Un’ulteriore ottimizzazione della tecnologia permetterebbe l’accesso al più ampio mercato delle poliolefine”
Maire Tecnimont, società quotata alla Borsa di Milano, è a capo di un gruppo di ingegneria che sviluppa e implementa tecnologie innovative per i fertilizzanti, l’idrogeno e la carbon capture, i carburanti ed i prodotti chimici, ed i polimeri. Opera a livello globale con soluzioni tecnologiche sostenibili e soluzioni integrate di ingegneria e costruzione per guidare l’evoluzione dell’industria verso la decarbonizzazione. MAIRE crea valore in circa 45 paesi e conta su circa 6.500 dipendenti, supportati da oltre 20.000 persone convolte nei suoi progetti nel mondo.





