TERAMO – “In questa prima giornata di parziale ritorno a lezione nelle scuole superiori, non si sono registrate criticità di sorta, non ci sono state segnalazioni di assembramento e situazioni pericolose e disservizi. La prova è stata superata, ora però non va abbassata la guardia e occorre monitoraggio costante”.

Così l’assessore regionale con delega all’Istruzione, Pietro Quaresimale, della Lega, durante l’intervista in diretta streaming con Abruzzoweb, al termine della cruciale giornata della riapertura seppure al 50% delle scuole superiori. Con l’Abruzzo che in controtendenza assieme a Toscana e Val d’Aosta, ha deciso di non posticipare, come hanno fatto le altre regioni, e di  affrontare il toro per le corna.

Quaresimale, ex sindaco di Campli, ha visitato oggi i plessi scolastici del teramano, in particolare quello di Piano d’Accio.

“Ho tenuto ad esserci di persona sia all’ingresso che all’uscita con orari scaglionati – spiega l’assessore -, e ho potuto constatare di persona, che tutto si è svolto come auspicato. Soprattutto, non si si sono verificati assembramenti alle fermate degli autobus, il trasporto è stato puntuale ed adeguato. Ho potuto avere conferma del senso di responsabilità degli studenti, che indossavano sempre la mascherina”.

Per quanto riguarda poi la decisone di altre regioni di rinviare la riapertura, Quaresimale tiene a sottolineare, “in Abruzzo abbiamo fatto la scelta giusta e logica: abbiamo un rt, l’indice dei contagi, allo 0.90, al di sotto della media, abbiamo effettuato screening di massa sulla popolazione in tutte le province, e anche su studenti e personale scolastico, abbiamo potenziato il trasporto pubblico locale, con altri 100 autobus e oltre 300 corse aggiuntive, abbiamo scaglionato gli orari d’ingresso. C’è stato insomma un grande sforzo organizzativo, con le istituzioni scolastiche, i prefetti e tutti gli attori coinvolti. Dunque eravamo pronti per riaprire in relativa sicurezza e lo abbiamo fatto. Non avrebbe avuto senso rimandare di una settimana, non sarebbe cambiato nulla”.

Se non per un aspetto, sarebbe cambiato qualcosa, che per Quaresimale è invece dirimente: un’altra settimana di lezioni interamente a distanza “La dad, la didattica a distanza, non può in alcun modo sostituire la didattica in presenza, se non in una fase davvero emergenziale, in assenza di alterative. Ma ha evidenti limiti, è fondamentale tornare il prima possibile alla normalità, a fare lezione a scuola. Gli studenti devono poter tornare a socializzare, ad incontrarsi, anche questo aspetto sociale e psicologico è fondamentale”.

L’INTERVISTA IN DIRETTA STREAMING