PESCARA – Anche se la decisione non è imminente, impazza, soprattutto nell’ambito dell’informazione abruzzese, il “toto direttore” per trovare una nuova guida a Rete 8, la principale televisione regionale, orfana del suo compianto e storico timoniere Pasquale Pacilio, scomparso il 29 luglio scorso a 67 anni per un grave male.
Le grandi manovre che, immancabilmente, coinvolgono anche la politica regionale e nazionale, sono in pieno svolgimento e sono molti i pretendenti che credono di avere le carte in regola e quindi sono decisi a giocarsi fino in fondo ogni chance per un ruolo di potere per il quale servono una grande preparazione ed esperienza professionale.
La selezione è in corso da parte dell’editore per una delle poltrone giornalistiche più ambite d’Abruzzo, che vede in campo professionisti dal curriculum prestigioso provenienti da vari organi di informazione, anche molto diversi tra loro.
Una decisione difficile sul tavolo dell’imprenditore Luigi Pierangeli, che è in posizione attendista e che sta riflettendo sul da farsi anche perché Pacilio lascia un’eredità di rilievo, in un momento nel quale il comparto sta vivendo una crisi pesante, oltre a essere segnato da grossi cambiamenti e anche dagli immancabili tagli.
Una decisione ancora più complessa perché si incrocia inevitabilmente con un’altra partita, quella dell’acquisto del quotidiano Il Centro, nella quale il re delle cliniche è impegnato.
E i bene informati assicurano che il nuovo direttore verrà scelto solo dopo l’avvenuta cessione del quotidiano nato nel 1986, e le strategie cambieranno anche di molto a seconda che il gruppo che edita Rete 8 riesca ad aggiudicarsi anche il “gioiello” del gruppo l’Espresso, obbligato a vendere dalle leggi nazionali sull’antitrust.
Andando ai candidati, è giusto partire da Carmine Perantuono, attuale direttore di Rete 8 News, canale 112 del digitale terrestre attualmente “contenitore” di servizi e format dell’ammiraglia, che invece si trova al canale 10.
La doppia direzione risale a quando l’intenzione era quella di distinguere il canale generalista da quello “all news” di sole notizie: un progetto che non è mai andato in porto del tutto con Pacilio che è sempre rimasto direttore responsabile della testata.
Perantuono, ex Tv6, è approdato dopo l’uscita di Giuseppe Caporale, attuale direttore di Tiscali News, nella primavera del 2014, a ridosso delle elezioni regionali, con la cooperativa “Tv dell’Adriatico”, grazie a una fusione che, tra le altre cose, ha trasferito anche dell’attrezzatura tecnologica.
Oltre a Caporale, tra gli ingressi c’erano anche Vittorio Di Carlo, creatore e presidente della cooperativa, entrato a Rete 8 come direttore commerciale. E Luciano Di Luigi, quest’ultimo già direttore di Tv6 poi divenuto direttore di palinsesto dell’altra emittente.
La soluzione interna vedrebbe una promozione di Perantuono ma, secondo quanto appreso, è tutt’altro che certa, anzi.
Tra i nomi in pole position c’è anche quello di Lorenzo Labarile, storico direttore di tv abruzzesi, uno delle “vecchia scuola” che segnerebbe sicuramente una leadership in continuità con quella di Pacilio.
Ancora, l’attuale capo della comunicazione del Gruppo Toto, Pasquale Galante, e anche qui i destini della tv tornano a incrociarsi con quelli del Centro, dal momento che l’ex uomo della comunicazione De Cecco ha iniziato la carriera come cronista del quotidiano fino a diventarne vice caporedattore.
Come è noto, il patron Carlo Toto può vantare buoni rapporti con il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. E l’imprenditore a capo del colosso dell’edilizia stradale è un altro dei contendenti più accreditati all’acquisto del quotidiano, che contende proprio a Pierangeli.
Altri nomi considerati tra i papabili sono quelli di Paolo Mastri, attuale capo della redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero, già collaboratore della tv con la rubrica Prima Pagina, e Antonio Del Giudice, per 11 anni direttore del Centro e poi a capo dell’esperienza non felice nel mondo del giornalismo online con il Quotidianodabruzzo.it, che ha chiuso i battenti nonostante copiosi finanziamenti, in particolare privati.
Infine, c’è il nome da “sogno”, pressoché proibito però, da parte dell’azienda, quello che metterebbe tutti d’accordo: la professionista pescarese Daniela Senepa, che esordì proprio con Rete 8 prima di passare alla tv di Stato, dove è cronista di lungo corso con esperienze, tra le altre cose, in tutta la grande cronaca giudiziaria adriatica dei primi anni Duemila e tutto il post-terremoto dell’Aquila.
Il suo sarebbe un grande ritorno, ma le possibilità sono prossime allo zero, alla luce del contratto di esclusiva che la tiene vincolata alla Rai. Mollare tutto e tornare nel mondo precario della televisione locale sarebbe un salto nel buio forse troppo grande. (alb.or. – b.s.)



